Il Commissario Ricciardi candidato al Globo d’Oro come miglior serie tv

Foto pagina Facebook "Il commissario Ricciardi"


Il Commissario Ricciardi candidato al “Globo d’Oro” 2021. Talento, estro, spirito visionario, ma anche tenacia e prontezza. Sono questi i valori che hanno guidato il comitato di giuria, che ha scelto i finalisti della 61a edizione del Globo d’Oro, il premio organizzato dall’Associazione Stampa Estera in Italia per premiare il valore e il merito che registi, attori e produttori. “Sarà un’edizione affascinante, costellata da talenti importanti e numerose opere di valore“, hanno commentato i direttori artistici del Premio, Claudio Lavanga e Alina Trabattoni.

Globo d’Oro, le candidature

A contendersi il premio per la Migliore Regia: Emma Dante con Le Sorelle Macaluso, Daniele Luchetti con Lacci e Francesco Bruni con Cosa sarà, che concorrono anche nella categoria Miglior Film. Per la Migliore Opera Prima Davide Del Degan per Paradise, una vita nuova, Mario Piredda per L’agnello e Alessandro Grande per Regina. Per la Miglior Commedia Paradise, una nuova vita, Il grande passo e L’incredibile storia dell’isola delle rose. Mentre le serie TV finaliste sono: Speravo de morì prima, Il Commissario Ricciardi e Suburra. E ancora, per la Miglior Attrice sono in gara Alba Rohrwacher per Lacci; Valeria Bruni Tedeschi per Gli indifferenti e Simona Malato e Donatella Finocchiaro per Le sorelle Macaluso.

I tre finalisti per il Miglior Attore sono, invece, Elio Germano per L’incredibile storia dell’isola delle Rose, Kim Rossi Stewart per Cosa sarà e Renato Pozzetto Lei mi parla ancora. Mentre Nora Stassi (L’agnello), Cristina Magnotti (Fortuna) e Mattia Garaci (Padrenostro) sono in gara per la sezione Giovane Promessa. Premio alla carriera per l’edizione 2021 a Giuliano Montaldo. Ai tanti premi si aggiunge quest’anno anche una novità, quella del Premio Italiani nel Mondo, riconoscimento speciale per chi si è distinto in un’opera cinematografica su una realtà non italiana e che verrà conferito al film Miss Marx. Chiudono la ricca serie di riconoscimenti la sezione Documentari, con La Verità sulla Dolce Vita, Fuori era Primavera e Veleno; e quella dei Cortometraggi con Tempi morti, L’ultimo whisky con il cappellaio matto e La stanza più fredda.  La premiazione avverrà a Roma il 30 settembre a Villa Aurelia.


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