Napoli, la proposta di Italia Viva: “I locali della movida impongano l’obbligo del Green Pass”

Con la diffusione della variante Delta, l’uso esteso del Green Pass sembrerebbe imporsi come una delle soluzioni più plausibili, come emerso dalla proposta di Barbara Preziosi, coordinatrice provinciale di Napoli Italia Viva: la sua idea è quello rendere obbligatorio il possesso dell’attestato per l’accesso ai luoghi della movida partenopea.

Green Pass, a Napoli Italia Viva propone: “Obbligatorio per i locali della movida”

Ad illustrare la proposta è stata la stessa Preziosi, dichiarando: “I locali della movida impongano il Green Pass come regola d’accesso, sarebbe un primo importante passo per convincere i giovani a vaccinarsi e forse ad evitare una nuova ondata di contagi”.

Un’idea già concreta in Francia e che sembra trovare terreno fertile anche in Italia. La linea prevalente del Governo, infatti, sembra essere quella di estendere l’utilizzo del pass per accedere ai luoghi più affollati e rischiosi dal punto di vista del contagio.

“Credo che sul Green Pass dovremmo prendere esempio dalla Francia, o da qualunque Paese imponga severi divieti a chi non lo possiede. Locali, teatri, mezzi pubblici, negozi sono alcuni dei luoghi e dei servizi che dovrebbero essere accessibili solo con il Green Pass. E no, non mi si venga a dire che è una limitazione della libertà. In questa condizione di emergenza sanitaria, la vaccinazione, per come la vedo io, è un dovere civico. Oltre ad essere un modo di dare un senso ancor più grande al sacrificio di quanti (medici, infermieri e Oss per primi) oggi non sono più con noi” – ha proseguito.

“Un noto locale della Costiera ha già condizionato l’accesso al Green Pass, spero che questo sia un esempio presto seguito da molti altri. Del resto, in periodi pre Covid, i locali notturni hanno sempre imposto regole d’accesso molto stringenti, imponendo liste spesso basate sull’essere in coppia. Limitare l’accesso a chi ha il Green Pass avrebbe molto più senso di altre limitazioni già imposte in passato” – ha concluso.

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