Covid, il problema dei No-vax: tutti i ricoverati non sono vaccinati o hanno fatto una sola dose

L’aumento dei contagi da coronavirus, in particolare relativi alla circolazione della variante delta è molto preoccupante. Se da un lato i casi di covid continuano a salire, dall’altro i numeri delle terapie intensive occupare è sempre più in diminuzione. Il dato interessante però è che tra coloro che si trovano in ospedale, in questo momento, la maggior parte è rappresentata da persone che ancora non hanno ricevuto il vaccino o completato il ciclo.

Secondo i dati pubblicati da diverse regioni, stanno riaprendo le terapie intensive nella maggior parte delle regioni a rischio. In Sicilia sette ricoveri su dieci sono no-vax: la situazione è identica nelle Marche, dove il dato sale a dieci su undici. La situazione in Veneto non è certamente migliore: dopo un boom di positivi in questi giorni, quattro pazienti sono stati ricoverati in terapia intensiva.

Ormai l’Italia, intanto, sta andando verso la stessa direzione della Francia: rendere obbligatorio il green pass per l’accesso ai locali come ristoranti, bar, discoteche, teatri. Anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, si mostra preoccupato per il rallentamento dovuto alla campagna vaccinale. L’Asl di Napoli ha addirittura provveduto a chiamare tutte le persone che ancora non hanno aderito alla campagna vaccinale per indagarne le motivazioni.

Ricoveri e No-vax in Campania

In Campania, dopo una prima corsa al vaccino, la campagna sembra aver subito una battuta d’arresto. Addirittura, alcuni hub vaccinali hanno dovuto temporaneamente chiudere e sospendere gli openday per la mancanza di adesioni ai vaccini.

Al momento, sulla base dell’ultimo bollettino di vaccinazione, solo 2Milioni di persone circa hanno ricevuto il ciclo completo di vaccinazione, su un totale di circa 6Milioni di abitanti in regione. Allo scoppio di un focolaio della Variante Delta  a Torre del Greco, alla fine di Giugno, pare addirittura che il 90% delle persone non fosse vaccinato e che il restante 10% avesse ricevuto solo la prima dose.

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