Incendio all’Anfiteatro Flavio, il racconto di un testimone: “Così le fiamme divorano la storia”

anfiteatro flavio incendio
Foto fb Valeria Pollice

Il giorno dopo le fiamme che hanno avvolto ieri sera le scalinate dell’Anfiteatro Flavio a Pozzuoli si contano i danni. L’incendio ha distrutto un pezzo di storia, considerando che l’Anfiteatro è il terzo più grande mai costruito dagli antichi romani e uno dei monumenti più importanti a livello mondiale. Ancora da chiarire le cause che hanno portato al rogo ma purtroppo non si esclude la pista dolosa.

Il sindaco della città puteolana, Vincenzo Figliolia, ha voluto pubblicare un post sul suo profilo Facebook. Un appello rivolto allo Stato per ricostruire al più presto questo luogo:

In queste ore si è verificato un incendio all’interno dell’Anfiteatro Flavio. Uno strappo al cuore per noi puteolani e per tutti quelli che amano il nostro patrimonio archeologico. Si è a lavoro per ricostruire quanto avvenuto e per la ricognizione dei danni. Su questo sito e sui tanti altri presenti in città si sta lavorando con progetti, in rete con il Mibact e con il Parco archeologico dei Campi Flegrei, responsabili del circuito. Siamo stati sempre presenti, e ancora lo saremo: si intervenga e si faccia presto per sostenere i nostri Beni“.

INCENDIO ALL’ANFITEATRO FLAVIO: IL RACCONTO DI UNA TESTIMONE

Intanto arrivano i primi racconti su quello che è successo all’Anfiteatro. L’attrice Valeria Pollice scrive su Facebook:

Eravamo all’Anfiteatro Flavio per un sopralluogo, un odore di legno bruciato, chiamiamo i custodi per delle piccole fiamme sugli spalti. Una parentesi: quegli spalti sono inagibili, sono lì dagli anni ’70( così mi hanno raccontato in loco), sopra ci cresce dell’erba che con il caldo è divenuta secca, chiusa parentesi.
I custodi prendono due estintori, il primo probabilmente scaduto non le sfiora nemmeno le fiamme, il secondo ne spegne una parte, c’è vento le fiamme non si spengono. Proseguiamo nei sotterranei convinti che l’incendio possa essere domato, l’odore di bruciato diventa forte e decidiamo di salire sopra. Ormai l’incendio ha divorato metà gradinata, nessuno si è premurato di avvisarci del pericolo, altri visitatori vagano ignari nel sito archeologico.

Ci fanno uscire dal sito, la gradinata inizia a crollare su uno degli anfiteatri più antichi d’Europa. Turisti increduli guardano da dietro i cancelli. Uno dei responsabili dei beni culturali (così si difinisce) tornato dal bar ci dice -Ragazzi non bisogna arrendersi, serve tenacia-. Io lo guardo inorridita e gli rispondo che non possono scaricare le loro responsabilità su noi giovani che la tenacia non serve a un ca**o se mancano competenza e professionalità… lo mando a fan**lo, luogo nel quale dovrebbe risiedere nei secoli dei secoli. Unici eroi i vigili del fuoco, che a piedi, con gli idranti domano le fiamme. Apro un’altra parentesi, il cancello del sito non è abbastanza grande per consentire l’accesso della camionetta. Dovrebbe andare in galera un po’ di gente…e invece continueranno a sedere su delle poltrone che non meritano, a percepire stipendi che pure non meritano. E intanto le fiamme divorano la storia“.

L’Anfiteatro è a pochi passi dalla sede di Europa Verde. Il consigliere Francesco Emilio Borrelli e i rappresentanti locali del sole che Ride Gennaro Andreozzi e Vicente Migliucci hanno organizzato una manifestazione per stamattina.

Potrebbe anche interessarti