COVID/ Raddoppiano i contagi, casi aumentati del 116%: in salita anche i ricoveri

Stando all’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo alla settimana dal 14 al 20 luglio 2021, i contagi da covid sono praticamente raddoppiati mentre si rileva un incremento anche nei ricoveri che finora erano in progressiva diminuzione.

Monitoraggio Gimbe dal 14 al 20 luglio: contagi raddoppiati, ricoveri in salita

Nel periodo preso in esame si registrano 19.390 nuovi casi contro gli 8.989 della settimana precedente. L’incremento, dunque, si attesta al 115,7%. Una vera e propria impennata di casi che rispecchia anche un aumento dei ricoveri, In area medica si sono registrati 1.194 ingressi (+5,9%) mentre in terapia intensiva 165 (+5,1%). I numeri, dunque, cominciano a peggiorare anche per quanto riguarda le ospedalizzazioni.

Stessa sorte per il tasso degli attualmente positivi che, dopo mesi di calo, torna a salire contando 49.310 casi rispetto ai 40.649 del periodo precedente. Continuano a calare, invece, i decessi registrando un decremento del 26,9%: sono 76 i morti rilevati dal 14 al 20 luglio, contro i 104 dell’ultimo monitoraggio.

“Sul fronte dei nuovi casi si registra un netto incremento settimanale, verosimilmente sottostimato da un’attività di testing insufficiente e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti, reso ora più difficile dall’aumento dei positivi” – commenta il Presidente Nino Cartabellotta.

L’occupazione dei posti letto ospedalieri, al momento, rimane bassa e non così consistente da creare allarme, tuttavia la curva dei ricoverati ricomincia a salire: Dopo 14 settimane di riduzione degli indicatori ospedalieri si registra un’inversione di tendenza con un lieve incremento dei ricoveri” – spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari di Gimbe.

Secondo gli esperti della Fondazione la modifica dei parametri per decretare il passaggio delle Regioni in diverse zone di colore sarebbe controproducente. Sostituire il tasso di ospedalizzazione con il numero dei contagi, infatti, rischierebbe di far perdere di vista la circolazione del virus, oltre ad essere meno tempestivo.

Emerge il disaccordo anche in relazione al provvedimento che il Governo si sta apprestando ad emanare sull’utilizzo esteso del Green Pass. Per fare ciò, secondo Gimbe, bisognerebbe innanzitutto ovviare al problema della carenza di dosi e considerare la non gratuità dei tamponi da effettuare.

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