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Tokyo 2020, la sciabola maschile a squadre conquista l’argento: tra loro anche il napoletano Luca Curatoli

luca curatoliDalle Olimpiadi di Tokyo 2020, un’altra medaglia arriva per l’Italia ed è di color argento. A conquistarla è la sciabola a squadre maschile composta da Luca Curatoli, Enrico Berrè, Aldo Montano e Luigi Samele. L’Italia ha così conquistato il secondo posto ed è stata battuta, in una finale senza storie, dalla Corea per 45-26. Medaglia di bronzo invece all’Ungheria.

CHI E’ LUCA CURATOLI: MEDAGLIA D’ARGENTO NELLA SCIABOLA MASCHILE A SQUADRE

Tra i vincitori della medaglia d’argento c’è anche il napoletano Luca Curatoli. L’atleta nasce a Napoli il 25 luglio del 1994 e fa parte delle Fiamme Oro. Come è possibile leggere sul sito di Ferderscherma, lo schermitore la cui specialità è la sciabola, ha un nutrito palmares. Nel 2014, a Plovdiv, in Bulgaria, ha vinto due medaglie d’oro nel Campionato del Mondo giovani (oro individuale e oro a squadre). Agli Europei conquista la medaglia d’argento nella gara a squadre di sciabola (edizione 2015, 2016, 2017 dove ottiene anche un bronzo individuale, 2018) mentre il bronzo sempre a squadre agli Europei 2019. Nel 2015, vince il titolo a squadre nel Campionato del Mondo assoluti a Mosca. Mentre nei Campionati italiani Assoluti del 2021 conquista un argento individuale e un oro a squadre.

Queste le parole di Luca Curatoli postate sul suo profilo social dopo la medaglia vinta:

Ed ecco qui uno dei momenti più belli della mia vita! Grazie ai miei compagni di squadra e grazie ITALIA per il sostegno… questa medaglia è anche vostra!!“.

 

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Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si è voluto complimentare con lui e con gli altri atleti partenopei andati a medaglie oggi.

Lo sciabolatore d’argento Luca Curatoli e i tre canottieri di bronzo Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo e Giuseppe Vicino sono le prime medaglie targate Napoli dell’Olimpiade di Tokyo. A loro, ai loro allenatori va il plauso e il ringraziamento della Città per i tanti mesi di fatica e di sudore che oggi sono stati ripagati con le loro imprese. Bravi e grazie ragazzi!”.

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