MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Maresca contro il reddito di cittadinanza: “Va rivisto. Non favorisce l’occupazione ma la criminalità”

Dopo l’affondo di De Luca sull’elevato numero di campani che percepiscono il reddito di cittadinanza (“E’ parassitismo“), anche il candidato del centrodestra Catello Maresca ha voluto dire la sua. Un’idea che rispecchia quella del governatore a proposito di un sussidio che agevola la parte non sana della città e che quindi va rivisto se non cancellato.

MARESCA CONTRO IL REDDITO DI CITTADINANZA

Queste le parole del magistrato:

Il reddito di cittadinanza così come lo hanno concepito i grillini non solo non favorisce l’occupazione incentivando al lavoro nero, ma in molti casi foraggia la criminalità organizzata. È una misura che va rivista. Che delinquenti percepiscano indebitamente l’assegno mensile quando centinaia di commercianti stanno pensando di abbassare la saracinesca e le aziende chiudono i bilanci in rosso, è davvero inaccettabile. Per aiutare davvero chi è in difficoltà bisogna intervenire in maniera strutturale con serie politiche attive del lavoro e formazione professionale specializzata. Bisogna assicurare al paese un piano di sviluppo in grado di creare occupazione e crescita. È quello che vogliamo anche per Napoli. Rendere attrattiva la città agli occhi degli imprenditori, mettendo al centro della nostra azione la manutenzione delle strade, il potenziamento dell’illuminazione, il decoro urbano e puntando sulla sicurezza per catalizzare gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Dobbiamo aiutare chi ha bisogno, non sostenere il reddito di chi delinque“.

Immediata la replica dei 5Stelle che in una nota firmata da Valeria Ciarambino, Gilda Sportiello e Alessandro Amitrano, coordinatori della campagna elettorale alle comunali di Napoli a sostegno di Manfredi per il Movimento 5 Stelle spiegano:

Il candidato sindaco del centro destra, Catello Maresca, ha affermato che il RdC agevola i delinquenti. Con queste parole dimostra di avere in merito una informazione superficiale e di non conoscerlo affatto. Il Reddito è nato non solo come supporto per tutte le persone in difficoltà, ma anche come strumento di inserimento nel mondo del lavoro. Probabilmente non sa cosa siano i Puc (Progetti Utili per la Collettività), ovvero una risorsa per i Comuni e occasione di lavoro per i percettori di reddito di cittadinanza in attesa di collocazione. Secondo la legge istitutiva del reddito dovrebbe essere utilizzata a costo zero dai comuni, per esempio per rimettere a posto edifici pubblici, curare il verde pubblico, rimuovere i rifiuti. Eppure, in Campania poco più di 40 comuni hanno avviato i progetti. C’erano risorse stanziate per il potenziamento dei Centri per l’Impiego così come per l’arruolamento di nuove risorse che in maggior parte della Regioni non sono state utilizzate, quindi è venuto a mancare l’elemento di connessione principale tra percettori e mondo del lavoro.

Usare il RdC come strumento in campagna elettorale è uno schiaffo alle migliaia di famiglie di napoletani che grazie ad esso hanno potuto affrontare anche un momento difficile come quello vissuto in pandemia in quella che è la Regione con uno dei tassi più alti di disoccupazione in Europa. Il Reddito, quando non viene strumentalizzato dalla politica, ma valutato scientificamente, si rivela non solo una misura efficace, ma indispensabile vista l’assenza o l’inefficacia di strumenti anti povertà che sono stati messi in campo negli anni precedenti. E questo non lo diciamo noi del Movimento 5 Stelle. Ma lo dicono i dati. Lo ha ribadito recentemente anche il rapporto annuale Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) dove é emerso che, grazie a questa misura, il 2019 é stato il primo anno dalla crisi economica finanziaria del 2008-2014 in cui l’indicatore di povertá è diminuito rispetto all’anno precedente. Il Reddito é un valore aggiunto nella costruzione di un sistema di welfare efficace e va potenziato, non di certo abolito o modificato”.

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