De Luca sul Reddito di Cittadinanza: “Parassitismo. Serve il lavoro, non i bonus”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della presentazione del progetto “Borgo 4.0” del circuito di sperimentazione Adler Speed Lab di Ottaviano, ha illustrato i progetti di ricerca da avviare e le iniziative messe in campo per il futuro dei giovani.

De Luca, ricerca e giovani: “Bisogna puntare sulla formazione non sui bonus”

Il progetto “Borgo 4.0” integra azioni di ricerca e sviluppo per introdurre una piattaforma tecnologica per la mobilità sostenibile e sicura per introdurre la guida senza autista. Nel corso della conferenza il Presidente De Luca ha commentato: “Questa è una giornata molto bella anche per me. Abbiamo la possibilità di essere sottratti all’animalità a cui ci condanna la politica di questo Paese, di parlare di futuro, ricerca, competizione mondiale”. 

“Io la leggo nel quadro di uno sforzo straordinario che dovrebbe fare il nostro Paese per ricollocarsi sul piano mondiale. L’Italia ha perduto, e non recupererà più, alcune sfide che vedevano il nostro Paese all’avanguardia nel mondo nel campo dell’elettronica o della chimica. Non abbiamo avuto senso del futuro, tenacia, coraggio politico. Abbiamo avuto nel corso degli anni un sistema politico-istituzionale segnato da logiche di clientela politica, di investimenti a breve e di pochezza drammatica dei suoi gruppi dirigenti”.

“Oggi siamo obbligati a ripensare il futuro del nostro Paese anche perché dobbiamo concretizzare un grande piano di investimenti legato al Piano di Rilancio. Non c’è dubbio che è una grande opportunità di ricollocare l’Italia sul piano della competizione mondiale. Oggi l’Italia non ha un solo campo nel quale sia leader mondiale. Dobbiamo fare delle scelte ma possiamo farcela, abbiamo un capitale umano straordinario che non è secondo a nessun paese al mondo”.

“Noi in Campania cercheremo di fare questo sforzo. Siamo sintonizzati tra istituzioni e chi governa la Regione Campania, il resto è arte povera come dico io per divertirmi un po’. Abbiamo deciso di concentrare risorse importanti nella ricerca che riguarda alcuni settori delimitati ma per i quali contiamo di avere una posizione di egemonia mondiale. I settori sono: aerospaziale, automotive e agroalimentare”.

“Vorremo tenere in piedi la ricerca oncologica e quella sull’idrogeno e il suo uso industriale. Per il grande patrimonio che abbiamo nelle nostre università e nella ricerca italiana, ci muoveremo con questa ambizione e sosterremo questa iniziativa. Per l’idrogeno siamo in una condizione di non dipendenza da altri Paese. Avremo anche un’industria importante di batteria a litio, dovremo fare accordi con grandi Paesi amici ma l’idrogeno ci libera da ogni forma di subalternità”.

“Ci muoveremo facendo scelte chiare, decidendo ‘non tutto a tutti’ ma per le cose che a nostro parere sembrano prioritarie per il futuro della Campania. La nostra linea sul piano politico è quella del rifiuto radicale di ogni logica di parassitismo nel Mezzogiorno d’Italia, di ogni spinta alla passività. Ci muoveremo con l’ispirazione che ci viene da Seneca che ricordava ‘vivere militare est’: ‘vivere vuol dire combattere’ che è il messaggio che intendiamo dare ai giovani della Campania. Non diamo il messaggio dei bonus a vuoto che sono parte di una cultura più che superata e residuale del secolo scorso”.

“Lo Stato ha il dovere di mettere i giovani in condizione di esprimere la propria creatività ma neanche un euro che non sia collegato al lavoro o alla formazione. Neanche un euro per parassitismo e assistenzialismo. Ci muoveremo come abbiamo fatto, realizzando un piano per il lavoro nel silenzio e nella latitanza anche delle forze politiche riformiste. Non ci sarà sviluppo senza una Pubblica Amministrazione di alto livello. Abbiamo una Pubblica Amministrazione con un’età media di 60 anni, ma quale digitalizzazione volete fare? Non si capisce che il ringiovanimento in tal senso è la cosa più seria da fare per i giovani di questo paese”.

“Noi realizzeremo le condizioni formative adeguate anche per i giovani che vengono dalla povera gente. Le aziende soffrono di una carenza di figure professionali altro che bonus. Non ci sono più stagionali grazie anche alle distorsioni prodotte dal Reddito di cittadinanza. La misura diventa addirittura corruttiva anziché di solidarietà sociale”.

“Ci sarebbero decine di migliaia di posti disponibili ma ci vuole la formazione, su questo bisogna puntare non sui bonus. Noi pensiamo di accompagnare questa splendida iniziativa con questo contesto che riguarda la formazione, i giovani, la prospettiva vera da dare loro che è il lavoro perché questo ti consente di vivere non il bonus che ti consente al massimo di passare un’estate a Palinuro o alle Baleari. Per chi vive con i piedi di terra e non in una bolla autoreferenziale, dei cristiani normale di carne ed ossa”.

“Siamo l’unico Paese d’Europa per il quale si prevede che ancora nel 2022 non avrà raggiunto il livello di PIL della fase pre-covid. Ogni euro deve arrivare agli investimenti. L’iniziativa di oggi è una di quelle che anche simbolicamente possono indicare al Governo italiano la strada perché l’Italia riprenda un lavoro di sviluppo e di crescita elevata. Senza questo non è che facciamo politiche di solidarietà ma di demagogia che condannano a morte le giovani generazioni”.

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