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Procida isola dell’accoglienza: “Pronti ad accogliere i profughi dell’Afghanistan”

procida profughi afghanistanProcida si conferma essere un’isola non solo dedita alla cultura ma anche all’accoglienza. I profughi in fuga dall’Afghanistan potranno ora trovare un rifugio sicuro nell’isola di Arturo tra paesaggi mozzafiato e buon cibo.

PROCIDA ACCOGLIERA’ PROFUGHI DELL’AFGHANISTAN

A renderlo noto è il Comune che spiega come in collaborazione con LESS Onlus, Procida si sia attivata per dare la prima disponibilità a 4 ospiti.

Il cuore di Procida batte per il popolo afghano. Già in prima linea nell’accoglienza ai migranti attraverso il progetto SAI, ex SPRAR, il primo attivato su una piccola isola, il Comune ha manifestato la piena disponibilità a destinare una quota dei posti a favore di quanti, in fuga dall’Afghanistan, arriveranno in Italia come richiedenti asilo“.

Come spiegato da Matilde Carabellese, consigliera delegata all’Integrazione:

“Sono arrivati in Italia uomini e donne e bambini in fuga da un destino di morte e di schiavitù sociale e personale: non possiamo girarci dall’altra parte. Non possiamo fingere di non vedere, non possiamo fingere di non sentire. Procida, nei limiti delle sue possibilità, ha deciso di dare la disponibilità all’accoglienza per quattro persone, all’interno del progetto SAI già attivo: un nucleo familiare o due donne sole con bambini siano già da ora benvenuti tra di noi”.

In tre anni l’isola ha già accolto 45 migranti:

In accordo con la onlus LESS, che gestisce la rete SAI sull’isola, è infatti già stata individuata la disponibilità di quattro posti in un immobile sito in via Cafarotta, disponibilità cui potrebbero seguirne altre: nei prossimi giorni, attraverso l’interlocuzione con la Prefettura di Napoli, sarà studiato nel dettaglio il calendario dei possibili arrivi. Dall’attivazione dello SPRAR, nel triennio 2018-2020, Procida – che nel 2022 sarà Capitale italiana della Cultura – ha già accolto 45 migranti, arrivati da Camerun e Congo, Costa d’Avorio e Ghana, Nigeria, Niger e Somalia. Trentadue beneficiari sono stati avviati in percorsi formativi, otto minori iscritti negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia dell’isola e sono stati perfezionati 8 training formativi, allacciando 46 collaborazioni con realtà no-profit e aziende procidane”.

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