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Pino Daniele, il ricordo nella mostra allestita al museo MAMT

Ci sono le vecchie chitarre con cui Pino Daniele si esibiva ai concerti, tra cui la celebre Paradis, lo studio di registrazione completamente ricostruito con gli impianti e gli strumenti originali, i dischi d’oro e di platino che fanno bella mostra di sé lungo i corridoi del Museo della pace – MAMT (mediterraneo, arte, musica e tradizioni, ndr), che ospitano la mostra in ricordo del grande cantante napoletano, allestita dal figlio Alex, attivo già da anni nel sociale con la sua ‘Pino Daniele Trust Onlus’.

La celebre Paradis di Pino Daniele

Questa è la continuazione di un progetto che avevo iniziato già con mio padre e che è partito ufficialmente dal 2016. Il nostro obiettivo è quello di diffondere in tutta la città una solida cultura musicale, partendo proprio dalle realtà meno avvantaggiate” – spiega Alex Daniele – “In quest’ottica la musica dev’essere un veicolo per superare le difficoltà espressive che spesso i ragazzi manifestano. Così la musica diventa anche una forma di terapia, perché dà possibilità di esprimere gli stati d’animo profondi di ognuno di noi”.

Ad affiancare Alex c’è anche l’avvocato Ferdinando Tozzi, presidente della ‘Campania Music Commission’ e candidato al consiglio comunale nella lista ‘Manfredi sindaco’, promotore di una legge regionale che prevede l’istituzione di un fondo per il rilancio del comparto musicale pari a 300mila euro per tre anni, destinato a sostenere i giovani talenti presenti sul territorio: “Napoli deve tornare ad essere una capitale della musica, ecco perché immaginiamo che possa diventare un hub di riferimento in ragione della sua fondamentale tradizione musicale. Intorno alla musica deve potersi sviluppare un vero e proprio sistema industriale”.

Alex Daniele con Gaetano Manfredi

Anche il candidato sindaco Gaetano Manfredi ha voluto far sentire il proprio sostegno, visitando i locali dedicati al grande Pino: “Questa mostra su Pino Daniele è straordinaria, provoca un’emozione fortissima rivedere le sue chitarre, i dischi e tanti ricordi personali. Bisogna condividere sempre più la memoria del grande cantautore con la sua città, per conservare e valorizzare la nostra anima. Con Alex, figlio dell’immenso Pino, abbiamo discusso dei suoi progetti per un sistema di industria culturale per la musica per e con i giovani di Napoli. A partire dal vecchio sogno di mostrare nella Fondazione De Filippo il concerto inedito con chitarra classica e quartetto d’archi del 1998 dedicato a Eduardo e poi di prevedere percorsi di formazione e borse di studio per i tanti talenti della nostra terra. La terra mia”.

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