MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Speranza: “Rafforziamo la campagna vaccinale o dovremo pensare a nuove chiusure”

speranza obbligo vaccinaleLa variante Delta avanza in Italia, e rende sempre più complicato raggiungere la tanto agognata “immunità di gregge”. Il Ministro della Salute Roberto Speranza, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha chiarito al riguardo un aspetto importante: l’obbligo vaccinale è un’ipotesi sempre più concreta, e potrebbe diventare necessario per evitare nuove chiusure in autunno.

Già il premier Mario Draghi, nella conferenza stampa tenuta giovedì scorso, ha specificato di essere a favore dell’obbligo di vaccino anti-covid. A questo proposito, il Governo Italiano sta attendendo l’ok definitivo delle Agenzie del Farmaco, ma, come specifica il Ministro Speranza, potrebbe procedere a introdurre l’obbligo vaccinale anche senza la l’autorizzazione dell’Ema:

Il passaggio dell’Ema renderebbe tutto più facile, ma i vaccini sono già sicuri e quindi si può fare anche senza, come è stato per il personale sanitario. Un governo ha sempre un margine di scelta“, afferma Speranza. Alla domanda sul lasso di tempo in cui si potrebbe arrivare a un obbligo generalizzato, il Ministro risponde: “Si valuterà col passare delle settimane“.

“Siamo stati i primi sull’obbligo per i sanitari e poi la Francia e numerosi altri Paesi ci hanno seguito. L’obbligo non è una scelta già determinata e certa, ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura”.

Tutto dipenderà dal quadro epidemiologico dei prossimi mesi, con particolare attenzione alle ospedalizzazioni e al tasso di occupazione delle terapie intensive. A questo proposito, il Ministro Speranza è lapidario: “Il virus esiste ancora, è forte e circola. O rafforziamo ancora la campagna vaccinale, o siamo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare le misure del passato.

I vaccini salvano la vita delle persone. In pandemia la coperta rischia di essere corta, o la tiriamo con forza dalla parte dei vaccini o dovremo immaginare nuove chiusure“.

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