Santobono/ La storia di Raffaella, più forte del cancro: lo ha sconfitto ballando

Una storia a lieto fine è quella che vede protagonista la piccola Raffaella che, a soli pochi anni, ha dovuto affrontare una lunga malattia, sottoponendosi ad un delicato intervento al Santobono di Napoli, oltre a un lungo ciclo di terapie. Il tutto senza perdere mai la gioia e la voglia di ballare, regalando non solo sorrisi ma anche grandi lezioni di vita.

La storia di Raffaella: la guerriera del Santobono che ha sconfitto la malattia ballando

Circa un anno fa aveva fatto il giro del web il video della piccola che intratteneva gli ospiti della sala d’attesa del nosocomio sulle note di ‘Jerusalema’. Un vero e proprio inno alla vita seppur in un momento particolarmente difficile per lei e i suoi genitori.

Proprio durante quel periodo, infatti, a Raffaella è stato diagnosticato un tumore al cervello. Data la gravità della malattia, si è sottoposta ad una difficile operazione, portata a termine con successo dall’equipe del Santobono di Napoli.

Nonostante la sua tenera età, la bimba è riuscita a sopportare 10 ore di intervento, 30 radioterapie e 3 chemioterapie. Dal suo letto d’ospedale non ha mai smesso di sorridere, mostrandosi sempre pronta a trovare la forza per un nuovo ballo. I video, diffusi dai sanitari, hanno fatto il giro del web, suscitando la commozione di migliaia di utenti, quasi insegnando loro il vero senso della vita.

Dopo un percorso tortuoso finalmente Raffaella ce l’ha fatta ed è tornata a vivere. Pochi giorni fa è rientrata a scuola, riprendendo così a studiare e giocare con i suoi compagni che hanno accolto il suo rientro lanciando palloncini e coriandoli.

Una vittoria che la sua famiglia ha voluto condividere per dare speranza a chi, proprio come loro, sta affrontando un periodo buio. Di qui il messaggio di mamma Melania che, proprio insieme a Raffaella, intervenuta al Tg3, ha dichiarato: “Questo video va a tutte le mamme come me che non perdono mai la speranza. Dovete vincere sempre. Un bacio da me e Raffaella a tutte le mamme e a tutti i bambini”.

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