Covid, capienza al 100% in cinema e teatri: in arrivo il nuovo decreto

Il Governo sembra andare verso un ulteriore allentamento delle norme anti-contagio: secondo quanto si apprende dalla bozza del nuovo decreto legge, visionata dall’Adnkronos, la capienza di cinema e teatri sarà del 100% in zona bianca.

La bozza, che arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri, prevede anche regole precise per la capienza delle discoteche. “In zona bianca le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati sono consentite nel rispetto di protocolli e linee guida“, si legge nel documento. Tuttavia, “la capienza non può comunque essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 50 per cento al chiuso“.

Le limitazioni anti-contagio, dunque, verrebbero ulteriormente allentate anche in spazi quali le discoteche, i luoghi dove più facilmente si creano assembramenti. Tuttavia, “nei locali al chiuso ove si svolgono le predette attività deve essere garantita la presenza di impianti di aereazione senza ricircolo dell’aria, e restano fermi gli obblighi di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie previsti dalla vigente normativa, ad eccezione del momento del ballo”.

Per quanto riguarda i luoghi di cultura, tra i quali cinema e teatri, in zona bianca “la capienza consentita è pari a quella massima autorizzata“. In zona gialla, invece, “gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale, e l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2″.

Per di più, si legge nella bozza, in zona gialla la capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata. Per chi dovesse cercare di contravvenire alle norme governative, è prevista la chiusura da uno a dieci giorni dopo la seconda violazione commessa in giornata diversa.

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