Nube tossica da Airola a Napoli, il Presidente dell’Ordine dei Biologi: “Grave pericolo per la popolazione”

L’incendio divampato nel pomeriggio di ieri ad Airola, sprigionando una nube tossica che ha raggiunto il Napoletano e il Casertano, ha spinto il Presidente dell’Ordine dei Biologi, Vincenzo D’Anna, a lanciare un appello ai sindaci sui pericoli legati alla salute dei cittadini.

Incendio Airola, l’Ordine dei Biologi: “Grave pericolo per la popolazione”

A causa del rogo, scoppiato in un capannone di un’azienda della zona, materiali in plastica realizzati per il settore automotive sono andati a fuoco. La nube tossica sprigionata dall’incendio ha raggiunto diverse località campane, compresa la città di Napoli.

Di qui le parole del Presidente D’Anna che, tramite social, si è rivolto ai sindaci e alla cittadinanza dei Comuni della Valle Caudina ricadenti in un territorio di 10 km da Arpaia: “Carissimi, l’incendio che ha devastato il deposito di materiale plastico, oltre che un dramma per gli imprenditori e le maestranze di quella azienda, rappresenta un grave pericolo per la popolazione”.

L’invito per i sindaci è quello di avviare operazioni congiunte coinvolgendo le Prefetture di Caserta e Benevento, la Regione e le Province, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente, il Nucleo Operativo dei Carabinieri, le Università di Caserta e Benevento, l’Istituto Zooprofilattico e la Facoltà di Agricoltura di Portici.

“La nube tossica che si è sviluppata e successivamente estesa nel raggio di alcuni km dal sito dell’incendio è altamente tossica nell’immediato e nociva (tossicità di accumulo nel tempo) per le popolazioni del circondario. Rilascerà verosimilmente materiale di ricaduta sui terreni e le colture agricole circostanti, gli allevamenti da pascolo e quelli animali” – ha continuato.

Già il sindaco di Airola, nella serata di ieri, ha consigliato ai cittadini di evitare di consumare frutta e verdura, oltre che darsi alle attività sportive all’aperto. Preoccupano, infatti, le conseguenze derivate dal rilascio delle sostanze tossiche.

“Milioni di micro particelle di plastica, diossine, polveri sottili, prodotti di degradazione chimica e metalli pesanti si spargeranno lungo il percorso della nube. Queste sostanze vanno ricercate ed identificate da equipe di esperti nei vari rami ambientali interessati. L’assunzione per via alimentare, acqua, suolo, aerosol, sono cancerogene nel medio lungo termine, modificando l’espressione dei geni e del metabolismo cellulare” – ha continuato D’Anna.

“Chiudete le scuole, lavate con acqua e solventi strade e piazze. Monitorate nei prossimi sei mesi le derrate alimentari presso i mercati, chiedete l’intervento dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente. Avvisate la popolazione. Per quanto mi riguarda metterò a disposizione delle pubbliche amministrazioni equipe di biologi esperti nel ramo per ogni utile consiglio e suggerimento” – ha concluso.

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