Guasto in Circum e passeggeri sui binari, Eav: “È avvenuto tutto in sicurezza”

L’Eav ha diffuso un chiarimento su quanto accaduto ieri in Circumvesuviana, nei pressi della stazione di Porta Nolana. Un guasto improvviso a un treno ha costretto i passeggeri a spostarsi a piedi sui binari, come raccontato da un testimone diretto dell’avvenimento:

Oggi a Napoli, tra la fermata Garibaldi e centro direzionale, il treno Baiano si è guastato, c’è stato uno scoppio, seguito da luce e boato. Siamo rimasti 40 minuti in attesa di soccorso finché non hanno deciso di farci fare una passeggiata sui binari“.

A questo proposito, l’Ente Autonomo Volturno ha chiarito cosa abbia causato l’arresto del treno. Il forte vento di ieri ha creato problemi al pantografo di un treno, che a sua volta ha causato la caduta della linea aerea nel piazzale di porta nolana.

A quel punto, l’Eav spiega esattamente cosa è accaduto ai passeggeri della Circumvesuviana: “I passeggeri a bordo del treno, che si è fermato a poche centinaia di metri dalla stazione di Porta Nolana, hanno preferito (giustamente) non aspettare la soluzione del problema ma scendere a piedi sui binari per raggiungere la stazione in pochi minuti ed andare a lavorare.

“Il tutto è avvenuto in sicurezza e secondo la normativa. Una situazione certamente spiacevole ma che purtroppo capita, non solo in Circumvesuviana ma anche altrove, da Roma a Milano”.

L’Eav coglie l’occasione anche per spiegare come l’azienda stia potenziando i suoi quattro assi portanti, nello specifico:

1. Equilibrio finanziario: 750 milioni di debiti 5 anni fa, oggi zero;

2. Il personale: abbiamo fatto 600 assunzioni e continueremo a farle;

3. I treni: abbiamo ordinato 40 treni nuovi;

4. L’infrastruttura: stiamo per ricevere 300 milioni dal PNNR per il rinnovo di tutta la rete vesuviana ed a breve usciremo con un dialogo competitivo al quale parteciperanno – ci auguriamo – i maggiori player internazionali del settore per una sfida epocale: rinnovare segnalamento e gallerie e rete, senza mai interrompere il servizio.

Un po’ come rifare un palazzo antico senza far uscire gli abitanti del palazzo. Complicato assai ma si può fare. Noi ci stiamo provando“, conclude la nota dell’Eav.

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