Green Pass al lavoro, i farmacisti si offrono: “Tamponi anche nei giorni di chiusura”

tamponi farmacie

Tamponi antigienici rapidi nelle farmacie anche durante gli orari e le giornate di chiusura. È la proposta della Federazione degli Ordini dei Farmacisti annunciata in una nota. Secondo la proposta della Fofi, solo le farmacie su base volontaria e previa autorizzazione dell’Asl competente potranno effettuare tamponi nei giorni di chiusura. “In questo modo sarebbe possibile ampliare ulteriormente l’offerta ai cittadini non vaccinati ed eseguire un numero maggiore di test, senza creare difficoltà al normale svolgimento del servizio farmaceutico.

Una soluzione che la Federazione spera venga tenuta in considerazione. Sarebbe infatti un modo per agevolare l’applicazione delle misure di prevenzione del contagio entrate in vigore lo scorso 15 ottobre. “L’introduzione dell’obbligo del Green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro poteva determinare gravi difficoltà in tutto il Paese: se questo non è accaduto lo si deve all’impegno dei farmacisti di comunità.” afferma la Fofi nella nota. Inoltre Federazione vuole sottolineare il grande impegno dei farmacisti, quando, nel giro di 3 giorni, il numero dei test eseguiti è più che raddoppiato. “Uno sforzo organizzativo – sottolinea la Fofi – che non ha comunque impedito ai farmacisti di continuare ad assicurare la normale assistenza.”

Tamponi rapidi in farmacia, Fofi: “Anche in questa circostanza dimostrato il valore dei farmacisti”

“In tutto il Paese, anche nelle aree più industrializzate e nelle altre in cui più forte è stata la richiesta, i cittadini non vaccinati hanno potuto accedere ai tamponi rapidi in modo ordinato.” Fofi ha deciso inoltre di ringraziare “tutti i colleghi che si stanno prodigando anche in queste ore attuando l’orario continuato, prevedendo aperture straordinarie anche domenicali per effettuare i test su appuntamento, aumentando la presenza del personale.”

Anche in questa circostanza si è dimostrato il valore della presenza capillare di farmacisti sul territorio, della loro capacità di rispondere all’evolversi delle richieste in tempi brevissimi, come peraltro è sempre accaduto in questi mesi di emergenza pandemica. La Federazione è convinta che il Governo, nell’attuare la riprogettazione dell’assistenza di prossimità, non potrà che attribuire ai farmacisti italiani quel ruolo centrale sul territorio che hanno dimostrato di saper svolgere al servizio della collettività.” conclude una seconda nota pubblicata dalla Federazione stessa.

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