Green Pass e stato di emergenza anche nel 2022: Governo verso nuove proroghe

Con la progressiva ripresa dei contagi che sta interessando anche l’Italia, il Governo sembrerebbe intenzionato non solo ad estendere l’obbligo di Green Pass ma anche a prorogare lo stato di emergenza, in scadenza il 31 ottobre 2021.

Obbligo di Green Pass e proroga dello stato di emergenza: le ipotesi

A confermare la possibilità di estendere le misure in vista dell’anno nuovo è stato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, che, intervenuto a ‘Mezz’ora in più’, ha dichiarato: “Se sarà necessario prorogare lo stato di emergenza lo faremo senza timore. Vi ricordo che la curva è in risalita”.

Stando alle prime indiscrezioni, fornite da ‘Il Corriere della Sera’, lo stato di emergenza potrebbe essere prolungato fino a marzo. Quest’ultimo, secondo la legge, può durare per 12 mesi prorogabili soltanto per altri 12. Siccome per la prima volta fu introdotto nel gennaio del 2020 non risulterebbe rinnovabile. Tuttavia un’ulteriore estensione del provvedimento è ugualmente possibile: si valuterà l’ipotesi di trasformare la norma in emendamento o creare un provvedimento ad hoc.

Lo stato d’emergenza, come ormai noto, è una misura straordinaria disposta in casi eccezionali. Nel caso di un’ulteriore proroga continueranno ad essere adottati interventi speciali per poter agire con urgenza, snellendo le procedure di leggi e decreti.

Resteranno, inoltre, in vigore le misure sanitarie come il distanziamento sociale o l’uso delle mascherine. Su tale punto il Ministro Speranza ha confermato: “Le mascherine al chiuso sono un elemento fondamentale della nostra strategia e non siamo intenzionati a rinunciarvi. Bisogna continuare a utilizzarle anche all’aperto dove ci sono assembramenti”.

Quanto al Green Pass, l’obbligo di esibire la certificazione verde per accedere ai luoghi pubblici o alle sedi di lavoro potrebbe essere esteso fino a marzo o restare in vigore anche durante il periodo estivo. Una strategia graduale che permetterebbe di abolirne progressivamente l’obbligo e, allo stesso tempo, di incentivare le vaccinazioni.

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