Scuola, De Luca propone la Dad dall’8 dicembre. Direttore Asl: “Saremo pronti a farlo”

Con l’avvento della quarta ondata la Regione Campania sembrerebbe intenzionata sospendere le attività in presenza nelle scuole, ripristinando il regime di Dad a partire dall’8 dicembre: una scelta che godrebbe anche dell’appoggio del direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva. Al momento, tuttavia, nulla è stato confermato.

In Campania ipotesi scuole in Dad, Verdoliva: “Se la dovessimo attuare saremo pronti a farlo”

A rendere nota la proposta avanzata dalla Regione Campania al Governo è stato il vice presidente Fulvio Bonavitacola che ha dichiarato: “Nell’ultima riunione, abbiamo proposto di avere per la scuola dell’obbligo, dall’8 dicembre, un mese di didattica a distanza visto che ci separano circa 10 giorni dalla pausa natalizia. In realtà sommando il periodo delle vacanze non sarebbe nemmeno un mese. Questo perché i dati sono molto preoccupanti soprattutto in questa fascia di età”.

Un’ipotesi dettata, dunque, dal crescente numero di contagi resi noti dai bollettini diffusi dalle Asl campane e che spesso portano allo sviluppo di veri e propri focolai. Di qui le parole di Verdoliva, direttore dell’Asl Napoli 1, che ai microfoni di ‘Barba&Capelli’ su Radio Crc ha commentato: “I dati previsionali ci dicono che stiamo andando verso un aumento, quindi coloro che ci governano stanno pensando ad azioni utili che dovrebbero essere messe in campo”.

“Qualora quei modelli dovessero essere confermati, non si può decidere il giorno prima per metterlo in campo il giorno dopo. La proposta di De Luca di mettere in Dad durante il periodo natalizio è una delle proposte, non è detto che la attueremo, ma se la dovessimo attuare saremo pronti a farlo. Una degli aspetti fondamentali della Regione Campania in questa pandemia é stata quella di guardare avanti, vedere prima che le cose accadessero: noi continueremo su questa strada perché guardare avanti significa riuscire ad anticipare delle organizzazioni”.

Quanto al pronunciamento positivo dell’EMA nei confronti della vaccinazione anti-covid per la fascia dai 5 agli 11 anni ha dichiarato: “Con i vaccini andiamo a coprire una fascia di età che in questo momento è quella più esposta”.

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