De Luca: “Focolai in 267 classi, ma reggiamo. L’obiettivo è tenere aperte le scuole per tutto l’anno”

de luca scuoleVincenzo De Luca in conferenza stampa ha parlato della sua ‘ricetta’ per evitare chiusure in Italia (cioè fare controlli rigorosi e multare i trasgressori) e del numero di contagio in crescita in Regione. In particolare un capitolo è stato dedicato da De Luca alla chiusura delle scuole.

DE LUCA: “L’OBIETTIVO E’ TENERE APERTE LE SCUOLE”

Queste le sue parole:

Ieri abbiamo registrato 900 contagi, tasso del 5,7%, abbiamo avuto 28 mila vaccinazioni, il giorno prima 9 mila abbiamo quindi una ripresa di vaccinazioni finalmente. L’aver ridotto da 6 a 5 mesi il richiamo ci aiuterà a completare la vaccinazione nel mondo della scuola e nella sanità. La gran parte dei 300 positivi sono asintomatici, l’altra parte parasintomatici e soltanto i non vaccinati hanno problemi seri quando vengono ricoverati. Non abbiamo registrato un aumento di ricoveri, né ordinari né in terapia intensiva. Tutto sommato, reggiamo. Ma per reggere bisogna essere rigorosi e in Campania più delle altre regioni d’Italia. Abbiamo 267 classi ad oggi chiuse per focolai, classi non scuole. 67 classi nel territorio della Napoli 2, 179 alunni positivi e 2.100 persone in isolamento per contatti stretti; nella Asl Napoli 1 37 classi, Asl Caserta 36, in quella di Avellino 8 classi, Benevento 7, Salerno 48 classi, Asl napoli 3 Sud 64 classi. Gli obiettivi sono due: non chiudere l’economia, attività commerciali, aziende, bisogna tenere aperte tutte le attività economiche, sociali, culturali. L’altro obiettivo è, ed oggi è quello prioritario, tenere aperte le scuole, evitare di chiudere. Abbiamo fatto di tutto in questi mesi per tenere aperte le scuole. Pensare di richiudere e mandare in dad sarebbe una tragedia, abbiamo fatto un protocollo d’intesa con gli psicologi per dare una mano alle famiglie e seguire i bambini. Abbiamo avviato la terza dose per il personale scolastico, se saremo rigori e completiamo per metà dicembre la vaccinazione per il personale scolastico avremmo creato la condizione essenziale per tener aperte le scuole. Dovremmo essere tutti responsabili, dovremmo fare ognuno di noi l’impossibile per non chiudere più. C’è bisogno di senso di responsabilità, non ci devono essere famiglie no vax perché poi diventano famiglie dad“.

Sulla vaccinazione dei bambini tra 5/11 anni:

Decisivo sarà il ruolo dei pediatri. Si è creato un clima pesante. Vi voglio leggere un passo dell’intervista uscita oggi della professoressa Viola, medico di grande valore, donna e madre. Gli ultimi dati forniti ci dicono che solo in Italia 5800 bambini sotto gli 11 anni hanno dovuto fare ricorso al ricovero in ospedale, 119 hanno avuto bisogno della terapia intensiva mentre 19 sono stati i decessi. Prosegue dicendo: “sono una donna, una madre, una scienziata. Non ho il minimo dubbio, il vaccino Pfizer è già utilizzato per altri bambini al mondo e ha un profilo di sicurezza altissimo, la dose del vaccino è stata ridotta a un terzo e gli effetti collaterali sono pochissimi. La vaccinazione è fondamentale per evitare la sindrome di infezione multisistemica. Non c’è atto d’amore più grande da compiere per i nostri figli se non vaccinarli“.

Sui cortei no vax:

Sono stati spesso inquadrati dei cartelli tipo giù le mani dai nostri bambini, questi sono dei cialtroni irresponsabili. Sarebbe come se nel momento in cui andiamo a fare la vaccinazione contro la poliomielite, il tetano e altro qualcuno ci dicesse giù le mani dai bambini. Sono dei somari e farabutti, irresponsabili. Questo vaccino è il più sperimentato al mondo. Sono centinaia di milioni le persone vaccinate. Può succedere uno schock anafilattico anche se ti prendi l’aspirina, ti fa male il braccio, qualche linea di febbre, un po’ di dolori ma non è successo nulla. Chiedo alle famiglie di affidarsi a chi ha competenza ed esperienza perché una preoccupazione l’abbiamo avuta tutti anche io, dobbiamo metterci nelle mani delle persone competenti non degli imbecilli, narcisisti, filosofi in disarmo che raccontano idiozie“.

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