Variante Omicron in Campania, Asl: “Nessun positivo nelle classi dei figli del paziente zero”

green pass personale scolasticoE’ stata accertata la positività alla variante Omicron per il paziente zero di Caserta, sua moglie e i due figli, mentre per la madre e la suocera, positive al covid, i test non risultano sequenziabili a causa della bassissima carica virale. In più l’Asl di Caserta ha reso noto che al momento all’interno delle classi frequentate dai due bambini non si registra alcuna positività. 

Variante Omicron a Caserta: test non sequenziabili per madre e suocera, nessun positivo in classe

In mattinata la Regione Campania ha comunicato i risultati del sequenziamento effettuato a seguito della positività al nuovo ceppo del manager dell’Eni. Anche sua moglie e i due figli sono stati colpiti dalla nuova mutazione che, dal Sudafrica, sta avanzando anche in Europa.

Al momento, tuttavia, la situazione sembra essere sotto controllo. I membri della famiglia, infatti, presentano lievissimi sintomi, grazie anche al completamento del ciclo vaccinale. Al covid sono risultate positive anche mamma e suocera dell’uomo ma non sono rientrate nei casi di variante accertati in quanto, a causa della bassa carica virale, i loro test non sono sequenziabili. Anche le due anziane, entrambe vaccinate con doppia dose, stanno bene e le loro condizioni non destano alcuna preoccupazione.

Il direttore generale dell’Asl di Caserta, Ferdinando Russo,  stando a quanto rende noto Il Mattino, ha comunicato anche gli esiti dei test effettuati tra i compagni di scuola e i docenti dei due bambini: “Al momento, dagli ultimi test effettuati, non emergono positivi tra i compagni di classe dei figli del paziente zero”. Tutti erano stati sottoposti ad una serie di tamponi che al momento non hanno rilevato la presenza di ulteriori positività.

Il vaccino, dunque, sembra offrire almeno una protezione parziale nei confronti del nuovo ceppo ma non è esclusa l’ipotesi di introdurre un farmaco “aggiornato” per far fronte all’avanzata di Omicron. Intanto alcuni esponenti del mondo scientifico non hanno escluso la possibilità di avviare una campagna dedicata alle quarte dosi.

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