De Luca: “In Campania abbiamo il livello più basso di ricoveri in terapia intensiva”

In occasione dell’inaugurazione delle nuove camere operatorie al Policlinico Federico II, il governatore De Luca si è soffermato sulla situazione dei ricoveri in Campania e su altri aspetti dell’emergenza covid, tra cui la questione delle scuole.

Sono stati fatti investimenti importanti, un rinnovamento di tecnologie che consente un salto di qualità per le nostre chirugie”, ha affermato De Luca. “Abbiamo delle eccellenze professionali di livello internazionale. Abbiamo veramente una sanità che sta crescendo in maniera straordinaria. Gli obiettivi che abbiamo sono ridurre le liste di attesa, soprattutto per interventi oncologici, per evitare che i cittadini vadano altrove“.

A proposito delle critiche mosse al Super Green Pass, De Luca afferma: “Lei pensa che in Italia ci liberiamo della ‘lamentosità’? È una connotazione tipica. Per tre mesi non abbiamo fatto una sola vaccinazione, i centri erano deserti. Adesso ovviamente ci sono le file.

È chiaro che ci saranno assembramenti sui mezzi di trasporto. L’alternativa è molto ragionevole: facciamo le persone responsabili, mettiamo la mascherina e andiamoci a vaccinare tutti quanti, perché non potremo avere un carabiniere per ogni bus che passa. Ad oggi in Campania stiamo facendo un miracolo, per la quantità di personale e la densità abitativa che abbiamo”.

“Ancora oggi siamo a 24 ricoveri in terapia intensiva, il livello più basso fra tutte le regioni d’Italia in proporzione al numero di abitanti”, spiega De Luca. “Reggiamo ancora con i ricoveri ordinari, non abbiamo chiuso i reparti per ospitare i malati covid. Se ognuno di noi fa la sua parte, io credo che possiamo guardare con fiducia anche al futuro“.

Infine, De Luca esprime le sue preoccupazioni riguardo alla scuola: “I due obiettivi sono questi: tenere aperte le scuole per tutto l’anno e non chiudere le attività economiche. Ma tutto dipende da noi. Quello che mi ha colpito è che non abbiamo trovato nessuna delle mamme no-dad impegnate in un lavoro di sollecitazione delle vaccinazioni. Le scuole si chiudono quando non si vaccina, non so se è chiaro.

E credo che noi siamo obbligati a fare la vaccinazione ai più piccoli anche perché i più grandi non si sono vaccinati tutti. Il 16 comincia la campagna di vaccinazione per la fascia 5-11 anni: ribadisco che i vaccini sono assolutamente sicuri. Per le scuole, noi siamo per tenerle aperte sempre, anche per evitare ricadute psicologiche sui bambini”.

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