Maikol, un pentito rivela: “Ucciso per errore durante una stesa”

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Foto Facebook-Maikol Russo vive

Dopo quasi sei anni si riapre il caso di Maikol Giuseppe Russo, il giovane ucciso a soli 27 anni il 31 dicembre 2015: il ragazzo sarebbe rimasto vittima di una stesa.

Maikol, vittima innocente di una stesa: la vicenda

Maikol Giuseppe Russo, giovane originario di Forcella, fu ucciso il giorno della vigilia di Capodanno del 2015. La sera del 31 dicembre il giovane si trovava in un bar della città, in cui lavorava il fratello, quando si è consumata la tragedia. Il ragazzo morì a soli 27 anni, lasciando la moglie e due figli piccoli.

L’omicidio del giovane, che aveva sconvolto il comune di Forcella, era stato spiegato con le ipotesi più disparate. Una morte assurda sulla quale tante sono state le ipotesi degli investigatori: un proiettile vagante, uno scambio di persona, un fatale errore. Si arrivò dunque alla conclusione che Maikol fosse stato ucciso molto probabilmente al posto di qualcun altro, che forse aveva dei conti in sospeso con qualche clan della zona.

Secondo quanto riporta Il Mattino, adesso le indagini sono state riaperte dopo quanto raccontato nel corso del lavoro investigativo condotto dalla Polizia Giudiziaria, sotto il coordinamento della Dda di Napoli. Un pentito avrebbe infatti confermato quella che inizialmente era solo un’ipotesi: Maikol sarebbe stato ucciso per errore, durante una stesa.

L’ipotesi al momento è sottoposta al vaglio degli inquirenti. C’è la volontà da parte della Procura di non lasciare spazi vuoti nella ricostruzione di quell’omicidio che tanti anni fa sconvolse la vita di una famiglia, la stessa famiglia che oggi continua a chiedere risposte da parte delle istituzioni.

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