Trasmessa da topo a uomo, così potrebbe essere nata la variante Omicron: gli studi

Il covid potrebbe essere stato trasmesso dal topo all’uomo in forma mutata. Così potrebbe essere nata la variante Omicron che si caratterizza per avere al suo interno circa 40 mutazioni. In gergo si chiama spillback, cioè il passaggio del virus dall’uomo a un animale e dall’animale nuovamente all’uomo. Un fenomeno per niente raro in caso di virus.

LA VARIANTE OMICRON NATA FORSE DAL PASSAGGIO TOPO-UOMO

E’ quanto ipotizzato dai ricercatori dell’Accademia cinese delle scienze che stanno studiando la variante al momento più diffusa al mondo e hanno pubblicato i risultati sulla rivista scientifica Journal of Genetics and Genomics.

I nostri risultati suggeriscono che il progenitore di Omicron è passato dall’uomo ai topi, ha accumulato rapidamente mutazioni favorevoli all’infezione di quell’ospite, quindi è tornato negli esseri umani, indicando una traiettoria evolutiva interspecie per l’epidemia di Omicron. Lo spettro molecolare delle mutazioni acquisito dal progenitore di Omicron è risultato “significativamente diverso” dallo spettro dei virus che si sono evoluti nei pazienti umani, ma somigliava agli spettri associati all’evoluzione del virus dell’ambiente cellulare dei ratti. Inoltre, le mutazioni nella proteina spike di Omicron si sono sovrapposte in modo significativo alle mutazioni SarsCov2 note per promuovere l’adattamento nei topi”.

Agli stessi risultati sta giungendo una ricerca effettuata da un team di ricercatori internazionali, sia di aziende private che di enti come l’Università di Washington e l’Istituto nazionale di genetica molecolare in Italia e pubblicata sul Nbc New York.

Per testare la teoria della trasmissione interspecie, gli scienziati affermano di aver esaminato se l’omicron si legherebbe ai recettori nelle cellule di topo, visone o pangolino. Hanno scoperto che l’omicron si sarebbe legato alle cellule dei topi, ma non agli altri animali, e hanno affermato che le varianti precedenti del virus non si legavano a nessuno dei tre“.

Intanto nel mondo si parla già di una nuova variante che è stata scoperta in Francia e conterrebbe ancora maggiori mutazioni che la renderebbe più resistente ai vaccini e più facilmente trasmissibile. Anche in questo caso si tratterebbe di una lontana parente di Omicron.

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