Cimitero di Poggioreale, crollano due cappelle: bare distrutte e resti mortali visibili

Enrico Parolisi

Durante la notte si è verificato un crollo all’interno del cimitero di Poggioreale, a Napoli, che ha danneggiato circa 200 loculi. Alcune bare hanno subito una parziale scoperchiatura causando, dunque, la fuoriuscita dei cadaveri. Un episodio che non ha fatto altro che accentuare il degrado del luogo, più volte denunciato, e lesivo della dignità dei defunti e dei loro cari.

Crollo al cimitero di Poggioreale

A cedere cedere sarebbero state due cappelle, quella dei Dottori e quella di San Gioacchino, collegate da un muro maestro come spiega un incaricato della Congrega di San Giovanni al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli. I primi ad accorgersi del crollo sono stati i custodi del cimitero, giunti sul posto verso le 6 di questa mattina.

Enrico Parolisi

“Non è più tempo di accuse e di appelli, che in questi anni pure abbiamo lanciato in continuazione insieme a proposte per riqualificare il complesso cimiteriale di Poggioreale. Il crollo che si è registrato in queste ore è un monumento a imperitura memoria di come l’incuria e la disattenzione abbiano preso il sopravvento” – affermano Gennaro Tammaro dell’omonima ditta di onoranze funebri e i rappresentanti della nascente associazione AICCN (Associazione Incaricati Confraternite Cimiteri di Napoli).

“Lo stato dell’arte è incuria e degrado. Sono passati anni, comunicati stampa, segnalazioni e richieste di tavoli istituzionali ad hoc, invece anche oggi dobbiamo gridare al miracolo che nessuno sia rimasto coinvolto nel crollo. Abbiamo bisogno di spiegazioni. Non solo sul crollo in sé, e cosa l’ha causato, ma su cosa questa Amministrazione intende fare per restituire decoro all’intero comparto cimiteriale, le strutture e gli immobili, oltre che all’organizzazione del comparto stesso” – concludono.

Enrico Parolisi

Soltanto pochi mesi fa l’avvocato Gennaro Esposito, presidente del comitato ‘Vivibilità Cittadina di Napoli’, aveva raccolto le segnalazioni dei cittadini che, durante le visite ai loro cari defunti, si erano imbattuti in scene del tutto surreali: in alcuni punti i resti mortali erano esposti in bella mostra, fuoriusciti dalle tombe aperte.

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