Quarta dose, si pensa ad un vaccino polivalente e aggiornato: l’annuncio dell’Aifa

La campagna vaccinale potrebbe estendersi oltre la terza somministrazione con la possibile introduzione di una quarta dose attraverso un vaccino polivalente e aggiornato. Ad avanzare tale ipotesi, riferendosi a ‘Il Corriere della Sera’, è Giorgio Palù, presidente del Cda dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e virologo del Comitato Tecnico Scientifico.

Quarta dose, si pensa ad un vaccino polivalente e aggiornato: l’annuncio dell’Aifa

Almeno per il momento la probabilità di sottoporsi ad una quarta dose sembra essere ancora lontana. Diversi, inoltre, sono gli esperti che sostengono la necessità della somministrazione aggiuntiva soltanto per i soggetti fragili, non coinvolgendo il resto della popolazione.

Nessun pronunciamento favorevole neanche da parte dell’Ema, Agenzia Europea per i Medicinali, che, al contrario, ha dichiarato che stando alle attuali conoscenze scientifiche non vi sarebbero prove sufficienti sull’utilità del quarto richiamo.

Eppure il calo dell’efficacia della copertura vaccinale nel corso del tempo potrebbe rendere necessario un nuovo ciclo di richiami come riferito dal presidente del Cda dell’Aifa: “Siamo in attesa di dati raccolti sul campo circa la durata della protezione vaccinale, la qualità e la persistenza della risposta immunitaria. E’ quindi possibile che vengano utilizzati altri richiami, magari il prossimo autunno, con un vaccino polivalente e aggiornato, se si conferma l’attuale calo della curva epidemica”.

Un vaccino polivalente è un farmaco che contiene almeno due antigeni distinti per prevenire una o più malattie infettive. Una caratteristica che, unitamente all’aggiornamento delle dosi attualmente utilizzate, porterebbe a contrastare anche le varianti del virus. Le somministrazioni potrebbero partire già il prossimo autunno in vista della stagione influenzale. Diversi esponenti del mondo scientifico hanno ipotizzato anche l’introduzione di un richiamo vaccinale annuale che quasi sicuramente coinvolgerà i soggetti fragili ma potrebbe essere esteso a tutta la popolazione.

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