14enne ferito per delle avance alla ragazza, parla il padre: “È stato un agguato di stampo camorristico”

14enne ferito chiaia
Screen video pagina Fb Comitato Chiaia Viva e Vivibile

La movida di Napoli fa sempre più paura ai genitori di giovanissimi. Ogni weekend qualcuno rimane ferito in una rissa, la scorsa settimana era stata una 30enne accoltellata ad una gamba, venerdì scorso invece un 14enne. Il giovane è stato aggredito da un gruppo di coetanei ed è finito al Cardarelli con un trauma cranico. A nulla è servita l’ordinanza anti movida violenta voluta dal sindaco Manfredi che ha imposto la chiusura dei locali anticipata e maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine.

NAPOLI, PARLA IL PAPA’ DEL 14 ENNE FERITO AI BARETTI DI CHIAIA

I carabinieri indagano sulla vicenda e sui motivi che hanno portato alla rissa che è avvenuta nella zona dei baretti di Chiaia (nei giardinetti di fronte il Liceo Umberto), una delle aree più frequentate dai ragazzini nel weekend. Il papà del giovane ha deciso di spiegare alcuni dettagli dell’aggressione a ‘Il Mattino‘:

È stato un agguato di stampo camorristico. Mio figlio è stato circondato da sei persone, e mentre alcuni, armati di coltelli si assicuravano che nessuno intervenisse, un suo coetaneo lo colpiva col tirapugni. L’aspetto più allarmante di questa vicenda, è il fatto che l’aggressione sia stata organizzata e premeditata, si è trattato di un vero e proprio raid punitivo di stampo camorristico proprio per la sua natura non impulsiva“.

Secondo alcune agenzie di stampa, il diverbio sarebbe nato per futili motivi: uno scambio di battute su una ragazza. Ma il papà della vittima non ci sta e denuncia:

Non è possibile che da un dialogo scherzoso e innocente, come potrebbero essere delle battute di scherzo tra mio figlio e un coetaneo, si sia poi arrivati all’assalto punitivo che, mio figlio, è stato costretto a subire. Io stesso non saprei dove andare a acquistare un tirapugni e un coltello“.

Una escalation di violenza che preoccupa i genitori dei giovani.

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