Manfredi contro lo SputtaNapoli: “Alla fine le cose positive stanno solo nelle altre città”

gaetano manfredi sputtanapoliNapoli Gaetano Manfredi torna a parlare del merito dell’ordinanza anti movida emanata per cercare di dare una disciplina al fenomeno che, spesso, causa dei problemi di ordine pubblico e di disturbo ai residenti. L’intervento del primo cittadino è stato pubblicato su canale YouTube del Comune di Napoli.

Movida, un’ordinanza di emergenza in attesa di misure più adeguate

“Questa è un’ordinanza di emergenza che mira ad avviare un percorso di maggiore regolarizzazione che esiste in tutta Italia. Abbiamo visto quello che è successo a Milano. Noi non possiamo impedire ai ragazzi di stare per strada. È chiaro che questo è l’inizio di un percorso e noi ci confronteremo ulteriormente con le categorie produttive, con i residenti, cercheremo di trovare delle soluzioni per migliorare la situazione con la consapevolezza che non possiamo con la bacchetta magica risolvere un problema che affligge tutte le grandi metropoli europee ed italiane”.

Il sindaco per il momento ha scelto la strada della repressione ordinando la chiusura anticipata dei locali. In molti si auspicavano scelte diverse, che però sono destinate ad arrivare: l’ordinanza è di emergenza, mentre si stanno studiando piani per spostare la movida in altri luoghi come il Centro Direzionale.

Manfredi contro lo SputtaNapoli

Gaetano Manfredi ha effettuato un passaggio anche sulla differenza di trattamento mediatico tra Napoli e le altre città, come ad esempio Milano. Nel capoluogo lombardo sono ordinari episodi di “malavida”: in questo fine settimana, ad esempio, vi sono stati purtroppo numerosi accoltellamenti, liti e rapine. È quello che viene comunemente definito SputtaNapoli: ciò che di negativo accade a Napoli è isolato ed amplificato, mentre delle altre città la narrazione è più benevola. Il riferimento è in particolare ai servizi giornalistici trasmessi in Televisione.

“Noi siamo vittime di un pregiudizio – afferma Manfredi – che conosciamo benissimo. Alla fine tutti i problemi stanno a Napoli e tutte le cose positive stanno nelle altre città. Noi sappiamo benissimo che non è così, che i problemi di Napoli sono i problemi di tutte le grandi città e credo anche l’occasione per far vedere come nella nostra città ci siano dei problemi ma ci siano anche tante azioni positive. Napoli ha bisogno di una narrazione più vicina alla realtà e anche questo è un lavoro che dobbiamo fare nei prossimi mesi”.

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