Ragazzo morto per il crollo della Galleria Umberto: legale chiede imputazione di de Magistris

imputazione de magistrisOtto anni dopo la morte di Salvatore, il legale della famiglia chiama in causa il Comune di Napoli e l’ex sindaco Luigi de Magistris. Il 14enne perse infatti la vita in ospedale a seguito delle ferite riportate dopo che un grosso frammento di un fregio gli crollò in testa mentre passeggiava con un amico davanti all’ingresso di via Toledo della Galleria Umberto I.

14ENNE MORTO NEL CROLLO DELLA GALLERIA: LEGALE CHIEDE IMPUTAZIONE DI DE MAGISTRIS

I due avvocati, Sergio e Angelo Pisani, come reso noto dalle agenzie di stampa hanno chiesto l’imputazione dell’ex primo cittadino di Napoli de Magistris per le gravi inefficienze dell’amministrazione comunale. Una tragedia che secondo loro doveva e poteva essere evitata. In particolare l’avvocato Sergio Pisani ha evidenziato:

Le gravi responsabilità del Comune di Napoli, nella persona del sindaco, in quanto, a conoscenza (secondo il legale) dei gravi dissesti. Malgrado ciò la zona dove avvenne il tragedia non fu transennata“.

Quindi è stato chiesto al giudice di inviare gli atti alla Procura della Repubblica affinchè vengano formulate ipotesi di reato anche a carico l’ex sindaco e anche l’esclusione del Comune dalle parti civili, con il conseguente rigetto delle relative conclusioni. I pm hanno chiesto pene tra 3 anni e 6 mesi e un anno e 8 mesi, e anche un’assoluzione per le sette persone imputate al processo.

LA REPLICA DELL’EX SINDACO

Immediata la replica dell’ex sindaco de Magistris che fa sapere in una nota:

Durante il processo in corso per la terribile morte del giovane Salvatore Giordano, in relazione alle ennesime dichiarazioni dell’avvocato Sergio Pisani va ricordato e specificato, per dovere di correttezza e per amore della verità, che durante le indagini preliminari è stata già esclusa qualunque tipo di responsabilità penale addebitabile alla figura del sindaco della città“.

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