Napoletani e ucraini in preghiera, le testimonianze: “Ci sono notizie anche di bambini che avrebbero perso la vita”

Nella serata di ieri, a Somma Vesuviana, si è tenuto un incontro di preghiera che ha unito napoletani e ucraini per invocare la fine della guerra che sta mettendo in ginocchio l’Ucraina. Mentre era in corso la celebrazione diverse immagini dei bombardamenti sono arrivate sui cellulare dei cittadini ucraini residenti nel Napoletano inviate loro da amici e parenti.

Somma, in preghiera napoletani e ucraini per lo stop alla guerra

A Somma Vesuviana è arrivato anche Maksym Kolodchak, Cappellano della comunità greco – cattolica ucraina della Diocesi di Nola, di ritorno dall’Ucraina, Paese dove vivono i suoi genitori. Lui stesso ha raccontato: “Ci sono notizie anche di bambini che avrebbero perso la vita. In Ucraina hanno bombardato anche gli aeroporti. Tanti uomini stanno andando ad aggregarsi ai militari, mentre le donne stanno pregando. Preghiamo perché Dio dia amore nei cuori”.

L’intera comunità si è unita in preghiera per poi intonare in coro ‘Imagine’ di John Lennon e l’inno nazionale dell’Ucraina. Drammatiche le testimonianze dei presenti che, in lacrime, hanno espresso le loro preoccupazioni per mariti, genitori, nipoti, figli e amici residenti nei territori sotto attacco. Struggente anche il racconto di una donna che ha la figlia bloccata ai confini tra Ucraina e Polonia.

Si tengono in contatto con loro seguendo in tempo reale la situazione. Una ragazza ha mostrato i video dei bombardamenti ricevuti dai suoi amici commentando:Ora mi hanno mandato le foto che sta andando proprio tutto a fuoco”.

Anche dinanzi al Santuario di Pompei fedeli e non si sono riuniti in segno di solidarietà e vicinanza al popolo ucraino, intonando alcuni canti e preghiere in lingua ucraina.

 

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