Ucraini a Napoli, l’assessore Trapanese: “Accoglieteli in casa. Non servono cibo e vestiti”

La città di Napoli continua ad attivarsi per la popolazione ucraina spingendo l’assessore alle Politiche Sociali, Luca Trapanese, a fare chiarezza su ciò che realmente serve per garantire l’accoglienza dei civili in fuga a seguito dell’invasione russa.

Napoli al fianco dell’Ucraina, Trapanese: “Accogliete nelle vostre case”

“E’ il momento per Napoli e per i suoi cittadini di dimostrare come sempre di essere la città del cuore e dell’accoglienza. Sono in arrivo tante donne e bambini ucraini e noi del Comune di Napoli vi chiediamo di aiutarci ad accogliere” – ha dichiarato l’assessore.

Evidenzia, poi, l’urgenza di un certo tipo di aiuto: “Non abbiamo bisogno di indumenti, cibo e giocattoli ma di accoglienza. Vi invitiamo ad accogliere nelle vostre case, nelle strutture alberghiere, extra alberghiere ma anche conventi, ostelli e comunità”.

A tal proposito, sul sito del Comune, collegandosi all’apposita sezione, i cittadini potranno manifestare la propria disponibilità ad aiutare le famiglie ucraine mediante la compilazione di un form. E’ possibile attivarsi per fornire aiuti medici, mediazione culturale, alloggi e supporto psicologico. Non sono, invece, richiesti generi alimentari, vestiario, giocattoli e tutto ciò che non viene specificato all’interno della sezione.

“Confidiamo in voi per tantissime adesioni e soprattutto per accogliere i nostri fratelli ucraini nel modo giusto” – conclude l’assessore. Intanto, a Napoli e in generale in Campania, sono già giunti i primi profughi, in molti accolti da familiari e conoscenti residenti in Italia.

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