“Se scoppia la guerra disposti a rinunciare a Napoli”: è bufera sul post del consigliere di Pavia

E’ bufera sul sondaggio comparso sull’account Instagram di Niccolò Fraschini, consigliere comunale di Pavia, contro la città di Napoli delineata come bersaglio di una possibile invasione straniera. In molti hanno segnalato con indignazione il post, diffuso anche dal conduttore radiofonico Gianni Simioli.

Sondaggio Instagram del consigliere di Pavia contro Napoli

“Se una potenza straniera invadesse l’Italia a quale città sareste disposti a rinunciare? E perché proprio Napoli? Fate la vostra scelta” – si legge nel sondaggio diffuso nelle Instagram Stories del consigliere che propone due opzioni di risposta: ‘Napoli’ o ‘Napoli’.

L’ennesimo attacco gratuito alla città partenopea, ritenuto ancor più grave in quanto proveniente da un esponente politico. Stavolta si inneggia alla completa distruzione di Napoli, vista come unico territorio ‘sacrificabile’ in caso di guerra in Italia.

Intervenuto a ‘Radio Goal’ su Radio Kiss Kiss, Franchini ha confermato di essere lui l’autore del post: “Il mio profilo è privato, visualizzabile solo da persone che reputo amici. Era semplice ironia la mia. Mi permetto di pensare che purtroppo questa dote non è una caratteristica degli abitanti di Napoli. Siete noti per una certa permalosità. Non mi vergogno, se mi chiedete di scusarmi mi scuso con le persone che si sono sentite urtate da questo post. Se mi chiedete di vergognarmi mi dispiace, non va così”.

Sul caso è intervenuto anche l’avvocato Patrizio Gagliotti sottolineando: “Questo sedicente consigliere comunale anziché ricorrere a qualche argomentazione o ammettere che ha un problema verso Napoli e i suoi abitanti ha cercato di rifugiarsi nell’ironia. A mio nome depositerò un esposto querela. Non consentirò che si offenda la mia città e i miei concittadini. Siamo stufi di sentirci trattare in questo modo”.

Del resto Fraschini già in merito all’emergenza coronavirus aveva attaccato i meridionali scrivendo sui social: “Noi lombardi veniamo schifati da gente che periodicamente vive in mezzo all’immondizia, da gente che non ha il bidet e da gente la cui capitale ha le fogne popolate da bambini abbandonati. Alla fine di tutto questo, i ruoli torneranno a invertirsi”.

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