Stop a processioni, nel Salernitano manifesti funebri contro il Vescovo: “Ha ucciso le nostre feste patronali”

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Foto fb Sindaco Pagani

Dopo il manifesto funebre con tanto di data di morte rivolto al Comandante della Polizia di Arzano, arriva un nuovo manifesto questa volta indirizzato contro il vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, mons. Giuseppe Giudice. Diverse le città del salernitano in cui è stato affisso e in cui si attacca apertamente Sua Eccellenza.

STOP A PROCESSIONI, MANIFESTO FUNEBRE CONTRO VESCOVO

I motivi sarebbero da ricondurre alla decisione presa dall’Assemblea del clero di sospendere le processioni fino a data da destinarsi, sia per evitare assembramenti con l’aumento dei casi covid che per rispetto ai morti della guerra tra Russia e Ucraina. Ma qualcuno non l’ha presa bene e ha deciso di scrivere su dei manifesti funebri il nome del vescovo definito ‘pseudo’:

Ha tragicamente con un decreto inutile ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali. Ne danno la triste notizia le bande musicali, i fuochisti, gli ambulanti, i giostrai, le ditte delle luminarie e molti commercianti che ancora piangono un periodo buio per la crisi legata al Covid e ora continuano a lavorare per una scelta disonesta e ingiusta. Un grave lutto ha colpito il nostro Agro, ma uniti vinceremo contro il Vescovo“.

LA REPLICA DEL SINDACO DI PAGANI

Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per provare a risalire agli autori. Intanto il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, ha espresso solidarietà al vescovo e condannato questa macabra affissione:

Ritengo doveroso sottolineare la mia ferma condanna contro gli atti intimidatori e gli atteggiamenti aggressivi che si stanno perpetrando nei confronti del capo della Chiesa diocesana, Sua Eccellenza, mons. Giuseppe Giudice. I toni violenti assunti in seguito alla decisione dell’Assemblea del clero diocesano di non procedere con la ripartenza delle processioni fino a data da destinarsi, non appartengono alle modalità delle disquisizioni civili, rispetto a cui si può manifestare consenso o dissenso, ma mai oltrepassare il limite della civiltà. Mi riferisco in particolare al manifesto funebre stampato e affisso per le strade dell’Agro in cu si esplicita che il vescovo Giudice avrebbe “tragicamente con un decreto inutile ucciso e oltraggiato le nostre feste patronali”, a firma di vari attori commerciali del panorama dei festeggiamenti.“Un grave lutto ha colpito il nostro agro, ma uniti vinceremo contro il vescovo” si legge nel manifesto. Nella mattinata di domani presenterò al Vescovo il mio rammarico personale per la grave vicenda. Questi atti non solo oltraggiano le autorità religiose nelle vesti istituzionali e personali, ma danneggiano gli stessi commercianti, cittadini e le istituzioni tutte“.

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