Minacce al comandante, annunciano la sua morte con il manifesto funebre: “Qui il casino non piace”

Senatore Sandro Ruotolo

All’esterno degli uffici della Polizia di Arzano è stato affisso un manifesto funebre con chiare minacce rivolte al comandante Biagio Chiariello. In segno di massima solidarietà, il Comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli ha organizzato un flashmob per domani mattina presso la sede del Comando di Arzano, dal titolo ‘Nessuno tocchi il comandante Biagio Chiariello’.

Arzano, manifesto funebre per minacciare il comandante Chiariello

“E’ mancato all’affetto dei nostri cari. Il 10 marzo è deceduto il signor Biagio Chiariello, nato a Napoli il 03/10/1974. Colonnello qui stiamo ad Arzano no a Frattamaggiore. Qui ad Arzano il casino non ci piace” – si legge sul finto manifesto che preannuncia la presunta data di morte del comandante, con tanto di foto.

Un modo per sottolineare che ad Arzano le cose funzionano in un certo modo e, a detta degli autori del gesto, nessuno deve provare a smantellare quel meccanismo. Proprio Chiariello già lo scorso febbraio aveva subito ulteriori minacce per alcune questioni legate al cosiddetto rione 167. La polizia municipale di Arzano con Chiariello ha voltato pagina battendosi nella lotta alle case occupate, l’abbattimento dei manufatti abusivi, i controlli su licenze edilizie, commerciali e simili.

“Solidarietà e vicinanza umana al comandante della polizia locale di Arzano Biagio Chiariello di fronte alle ennesime e gravi minacce di morte. Non è una bravata, è una minaccia seria. Occorre difendere il comandante Chiariello che sul versante del rione 167 di Arzano e degli immobili occupati abusivamente da famiglie criminali, si sta molto battendo per il ripristino la legalità” – hanno affermato in una nota congiunta Padre Maurizio Patriciello e il senatore Sandro Ruotolo del Comitato di liberazione della camorra Area Nord di Napoli.

“È chiaro che il comandante Chiariello e la polizia municipale di Arzano non devono essere lasciati soli ma messi nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza e con mezzi appropriati. Questa minaccia nasconde altro, oltre ai clan ci potrebbero essere altri mandanti” – concludono annunciando l’avvio di un flash mob di solidarietà previsto nella mattinata di domani.

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