La Regata delle Repubbliche Marinare torna ad Amalfi con una novità: per la prima volta gareggiano le donne

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Foto fb Comune Amalfi

È tutto pronto per la 66esima edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare che si terrà ad Amalfi il prossimo 5 giugno. La manifestazione di rievocazione storica vede contrapporsi le quattro regine dei mari (la città costiera, Genova, Pisa e Venezia).

AMALFI PRONTA AD ACCOGLIERE LA STORICA REGATA, GAREGGERANNO ANCHE LE DONNE

Come spiegato dal sindaco di Amalfi, Daniele Milano:

Abbiamo una storia da custodire e difendere: la competizione sportiva sarà il culmine di una serie di appuntamenti tradizionali e anche nuovi, sintesi perfetta tra passato e futuro che andranno a rimarcare l’identità delle Antiche Repubbliche Marinare, a prescindere dal Palio Remiero. Dopo ben sei anni di attesa, siamo ben felici di tornare ad accogliere la Regata e gli imponenti Cortei storici delle nostre quattro Città dal passato glorioso. Un passato in cui Amalfi fu la prima a raggiungere un’importanza di primo piano, acquisendo l’indipendenza de facto dal Ducato di Napoli nell’839“.

Tanti gli eventi in programma dal 3 al 5 giugno, come sottolineato dal Comune per questa manifestazione che vedrà anche per la prima volta gareggiare le donne. Il Comitato Generale delle Antiche Repubbliche Marinare ha infatti approvato all’unanimità l’istituzione di una nuova gara, sempre su galeoni, con equipaggio misto (non più solo quattro uomini) – sulla distanza di mille metri.

VERSO LA REGATA

Intanto si fanno le prove per essere pronti e vincenti.

La potenza, i corpi in tensione, la ricerca della sincronia, la sfida con se stessi, l’energia, la grinta, la concentrazione massima. Intanto il tifo spinge e carica i canottieri. In sottofondo le onde del mare solcate dai remi e, a fare da scenografia, la costiera Amalfitana con la sua bellezza da togliere il fiato. Cosi Amalfi si prepara alla 66esima Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, mentre l’antico galeone prende il largo per gli allenamenti. Forza ragazzi!“.

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