Napoli, sciopero trasporti per un lavoratore licenziato. EAV: “Danneggia solo l’utenza”

L’EAV ha fornito una serie di chiarimenti relative alle motivazioni dello sciopero proclamato dall’organizzazione sindacale USB per la giornata del 17 giugno 2022. Tra le motivazioni dell’iniziativa ci sarebbe anche la vicenda legata al licenziamento di un lavoratore.

EAV sullo sciopero del 17 giugno 2022: “Danneggia solo gli utenti”

Lo sciopero, della durata di quattro ore (dalle ore 9:00 alle 13:00), come si legge dall’annuncio diffuso dall’EAV, si lega alle seguenti motivazioni: il licenziamento di un delegato sindacale nonché mancanza di imparzialità e trasparenza nella gestione del personale; riduzione presenziamento impianti e ricadute sul personale.

Oltre a rendere note le corse garantite in quella determinata fascia oraria, l’EAV ha voluto fornire spiegazioni relativamente al primo punto. Tramite nota l’azienda ha sottolineato: “Occorre subito precisare che il licenziamento non è di un sindacalista ma di un dipendente il quale entra di forza nella camera del direttore del personale mentre era in riunione e lo aggredisce verbalmente e non lascia la camera ancorché ripetutamente invitato a farlo, tanto che sono dovute intervenire le guardie giurate per portarlo via”.

“Licenziamento divenuto poi inevitabile in quanto il dipendente, anche a freddo, a posteriori, non ha
riconosciuto l’errore. Come a dire: io continuerò ad aggredire e a decidere io quando devo essere ricevuto, senza appuntamento, dal direttore del personale o dal direttore generale: si potrebbe mai gestire in questo modo un’azienda se ogni dipendente o sindacalista che sia impone lui i tempi ed i modi per interloquire in modo minaccioso con la direzione?”

“Nel merito, inoltre, come più volte spiegato, la motivazione per la quale il lavoratore chiedeva udienza era inerente ad una decisione dell’ispettorato del lavoro di cui EAV era in attesa di autorizzazione ed in ogni caso disponibile a concedere anticipi di ferie per superare l’attesa autorizzazione. EAV ha garantito al lavoratore licenziato tutte le opportunità previste per legge, tanto che l’esonero è stato deliberato dal Consiglio di disciplina aziendale, organo paritetico azienda/sindacato composto in egual numero da rappresentanti aziendali e dei lavoratori, il cui presidente è estraneo all’azienda, designato dalla Regione”.

“Che senso ha questo sciopero? La decisione presa a questo punto non è più revocabile e quindi eventualmente, in caso di ricorso, valuterà un magistrato. Uno sciopero che danneggia soltanto gli utenti. All’organizzazione sindacale che sostiene la causa di un lavoratore responsabile di atteggiamenti gravemente aggressivi ed intimidatori verso un suo dirigente, EAV ricorda che la funzione di un delegato sindacale è quella di difendere diritti eventualmente lesi di lavoratori, utilizzando i comuni mezzi di sana interlocuzione basata sui principi di correttezza, educazione e rispetto dei ruoli”.

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