Pulci del cane: come debellarle e prevenire le infestazioni

nerone cane castellammare (1)Le pulci sono una delle maggiori minacce alla salute ed al benessere degli animali domestici, in particolare dei cani. Essendo insetti ematofagi (ossia si nutrono del sangue dell’animale che li ospita) sono spesso veicolo di disturbi e malattie che, se non trattati tempestivamente, possono danneggiare e mettere a repentaglio la salute del cane provocando danni gravi o permanenti. Per questo motivo, debellare le pulci e prevenire l’infestazione (pulicosi) è fondamentale per proteggere il proprio amico a quattro zampe, specie d’estate quando le occasioni di contaminazione sono maggiori. In questo articolo, vediamo quindi come contrastare l’infestazione da pulci in maniera efficace.

Curare l’igiene della casa

La prima cosa da fare per debellare le pulci (e prevenirne la proliferazione) è avere cura dell’igiene della casa e, in particolare, dei punti in cui il cane staziona più frequentemente. Il consiglio è quello di utilizzare spesso l’aspirapolvere su cuscini, tappeti, divani, poltrone e cucce morbide, così da eliminare forme immature di pulci che possono annidarsi tra i tessuti o nei punti meno raggiungibili degli ambienti domestici. Per lo stesso motivo, è indispensabile igienizzare regolarmente tutti i supporti utilizzati dal cane (materassino, cuscini, coperte, cuccia di stoffa) lavandoli in lavatrice, così da disinfettare i tessuti in maniera ottimale.

Approntare un adeguato trattamento antiparassitario

La somministrazione di farmaci antiparassitari resta il modo migliore per affrontare (o prevenire) la pulicosi del cane. Si tratta di formulazioni di vario tipo che possono esercitare una funzione preventiva o curativa, agendo tempestivamente contro i parassiti che infestano il cane e contribuendo in maniera significativa a migliorarne il benessere.

Gli antiparassitari più diffusi in commercio sono in formato ‘spot on’, ossia sono costituiti da una soluzione liquida per uso topico che può essere applicata direttamente sulla pelle del cane mediante una pipetta. In genere, le poche gocce di prodotto vanno applicate in un punto tra le scapole (lì dove il cane non può leccarla via) o, in alternativa, in tre o quattro punti lungo la dorsale dell’animale fino alla base della cosa. Un altro tipo di antiparassitario molto comune è rappresentato dalle formulazioni spray, che si spruzzano sul manto e agiscono in maniera analoga agli ‘spot-on’.

Come si legge sul sito web Parassitistop.it, gli antiparassitari spot-on sono ‘calibrati’ in base alla taglia del cane; in altre parole, cambia la concentrazione di principio attivo all’interno della formulazione in relazione al peso corporeo dell’animale, che rappresenta quindi il principale parametro di scelta.

Toelettatura regolare

Portare il proprio cane da un toelettatore professionista con buona regolarità (in base alla taglia ed alle caratteristiche del manto) contribuisce in maniera significativa a proteggerlo dalle infestazioni da pulci. Non bisogna però commettere l’errore di considerare la toelettatura come una sorta di ‘scorciatoia’, anzi; un cane infestato dalle pulci non può essere portato dal toelettatore, perché ciò aumenterebbe notevolmente il rischio di infestazione per altri esemplari. Al contempo, dopo il lavaggio, è possibile (passata circa una settimana) effettuare un trattamento antiparassitario protettivo/preventivo, per tenere il proprio amico a quattro zampe al sicuro da eventuali nuove aggressioni da parte dei parassiti.

Evitare la tosatura

Far rasare a nudo il pelo del cane è un errore ancora molto comune, basato sulla convinzione (errata) che tagliare completamente il manto dell’animale lo aiuti a soffrire meno il caldo estivo e prevenga l’infestazione da pulci. In realtà non è così; la tosatura impedisce al manto di implementare la propria funzione di termoregolazione della temperatura corporea. Al contempo, non scoraggia i parassiti esterni dall’aggredire l’animale, dal momento che per le pulci (e le zecche) la presenza, o meno, del pelo non pregiudica la capacità di annidarsi sulla pelle e mordere il cane per cibarsi del sangue.