Bologna, cerca barista a 1300 euro al mese ma nessuno risponde. La titolare: “Vogliono lavorare in nero col rdc”

bologna cerca barista
FOTO FB CAFFÈ TERZI

Sono sempre di più i titolari di bar, ristornati, lidi che denunciano la mancanza di personale a seguito di molte persone che rifiutano preferendo il reddito di cittadinanza. L’ultima storia arriva da Bologna e riguarda un bar che è stato chiuso perché non aveva più baristi. Il proprietario avrebbe offerto lavoro per circa 1300 euro al mese per 40 ore alla settimana ma nessuno si è presentato all’annuncio.

BOLOGNA, BAR CERCA BARISTA E CHIUDE PERCHE’ NON LO TROVA

E così fuori al caffè Terzi in piazza Aldrovandi, in pieno centro a Bologna, è comparso questo cartello: “Chiuso per mancanza di personale, ma se sei barista e vuoi lavorare chiama, così potremo riaprire“. Il titolare, Manuel Terzi, sui social risponde alle critiche e spiega i motivi che hanno spinto il bar a chiudere il 30 giugno:

Oggi chiosco chiuso per mancanza di personale
– chi doveva aprire Oberdan malato
– chi doveva montare tardi non poteva anticipare
– arrivata una consegna di attrezzature: merce errata
– consegnato un ordine ad un Cliente rifiutato per collo danneggiato dal corriere
– biglietti per Lourdes esauriti
– io anche“.

All’Ansa ha anche detto la sua Elena Terzi, titolare del bar:

Personale non se ne trova, non rispondono nemmeno all’annuncio. Da quando è apparso il cartello, circa una settimana fa, abbiamo avuto solo una richiesta di appuntamento, da parte di una persona che poi non si è presentata. Abbiamo avuto qualche telefonata, ma di baristi esperti non se ne parla. Qualcuno che cerca lavoro ci ha contattato, ma spesso sono persone che hanno fatto il barista per due mesi e tanto tempo fa. Noi offriamo un’assunzione regolare come barista di quinto livello, con contratto collettivo nazionale del lavoro. Alcuni chiedono di avere libero il week end, altri di lavorare part time e per questo poi finiscono per non essere interessati all’offerta. Capita anche, alcune volte, che persone con la disoccupazione o il reddito di cittadinanza chiedano di poter lavorare 5-6 ore alla settimana in nero, per arrotondare“.

LA REPLICA DEI DIPENDENTI

Alcuni dipendenti però, intervistati dai giornali locali, hanno spiegato come le cifre siano lorde e i turni spezzettati. Accuse che non vanno giù al titolare che scrive sui social:


Qui di seguito ci sono i bonifici (verificabili) fatti ai miei ragazzi il mese scorso. Sotto i 1500€ ci sono solo dei part time. ORA VI E’ CHIARO CHI STA MENTENDO E CHI STA STRUMENTALIZZANDO LA COSA PER CREARE FALSI SENSAZIONALISMI E MANIPOLARE LA NOTIZIA PER OTTENERE QUALCHE LIKE O QUALCHE VISUALIZZAZIONE???
O MAGARI, TERRAPIATTISTI AD OLTRANZA, ORA PENSERETE CHE IO ABBIA MANOMESSO IL SITO DI DEUTSCHE BANK PUR DI RIUSCIRE A FREGARE QUALCHE 50€ AI MIEI RAGAZZI???
,,,chissà se i Mario e Luca di fantasia esistono veramente o oltre al nome sono anche persone di fantasia?…
Io ci metto la faccia tutti i giorni: gli altri?
Pregherei chi crede alle mie parole di condividere il più possibile questo post, cosicchè la gente capisca dove stanno la malafede e le strumentalizzazioni…“.

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