Reddito di cittadinanza, il 72% dei percettori è del Sud: il 40% dei giovani non ha lavoro

reddito di cittadinanzaIl 72% dei percettori del Reddito di cittadinanza risiede al Sud. Secondo i dati forniti dall’Inps attraverso l’Osservatorio su Reddito e Pensione di Cittadinanza, nel mese di marzo 2022 i nuclei beneficiari diReddito di Cittadinanza (RdC) e Pensione di Cittadinanza (PdC) sono stati 1,15 milioni in totale (1,05 milioni RdC e quasi 99mila PdC), con 2,57 milioni di persone coinvolte (2,46 milioni RdC e 113mila PdC) e un importo medio erogato a livello nazionale di 553 euro (581 euro per il RdC e 248 euro per la PdC). La distribuzione per aree geografiche vede 432mila beneficiari al Nord, 335mila al Centro e 1,8 milioni nell’area Sud e Isole.

Disoccupazione giovanile: al Sud è del 40%

Un dato che dimostra l’enorme divario economico tra il Mezzogiorno, dove la disoccupazione è a livelli stratosferici. Quella giovanile è ancora più tragica, equivalente al 40%, comportando migrazioni verso altre aree dell’Italia e l’estero. Il Reddito di cittadinanza diventa così una misura di sopravvivenza, nonostante i luoghi comuni vogliano che venga percepito da sfaticati o da non aventi diritto.

Gli importi medi del Reddito di cittadinanza

L’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare, e va da un minimo di 452 euro per i nuclei costituiti da una sola persona a un massimo di 731 euro per le famiglie con cinque componenti. La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,25 milioni di cittadini italiani, 233mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno UE e 88mila cittadini europei. Per i nuclei con presenza di minori (382mila, con 1,4 milioni di persone coinvolte), l’importo medio mensile è di 682 euro, e va da un minimo di 588 euro per i nuclei composti da due persone a 738 euro per quelli composti da cinque persone. I nuclei con presenza di disabili sono quasi 201mila, con 470mila persone coinvolte.
L’importo medio è di 455 euro, con un minimo di 360 euro per i nuclei composti da una sola persona a 665 euro per quelli composti da cinque persone.

Tra gennaio e marzo del 2022 le revoche hanno riguardato circa 18mila nuclei e le decadenze sono state oltre 144mila. Per quanto riguarda gli anni precedenti, ilreport trimestrale pubblicato oggi evidenzia che i nuclei beneficiari di almeno una mensilità di RdC/PdC nell’anno2019 sono stati 1,1 milioni, per un totale di 2,7 milioni di persone coinvolte; nel2020 i nuclei sono stati 1,6 milioni, per un totale di 3,7 milioni di persone coinvolte.

I numeri sono cresciuti nel 2021: infatti i nuclei beneficiari di almeno una mensilità sono risultati quasi 1,8 milioni, per un totale di poco meno di 4 milioni di persone coinvolte. Nel primo trimestre del 2022 i nuclei sono 1,5 milioni e le persone3,3 milioni.
L’importo medio mensile è passato da 492 euro erogati nell’anno 2019 a 559 euro erogati nei primi mesi del 2022. Il differenziale assoluto tra Sud/Isole e Nord è stabile e di poco superiore a 100 euro al mese.

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