“Banda del buco” scava tunnel vicino alla banca, uno di loro rimane incastrato: arrestati due napoletani

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Roma- tunnel

Sono due i napoletani arrestati per la storia del tunnel scavato a Roma.

Roma tunnel vicino alle banche

Sarebbero in stato di fermo per resistenza a pubblico ufficiale i due facenti parte di una banda composta da quattro membri. Sono stati sorpresi ieri pomeriggio a scavare un tunnel vicino a due banche in via Innocenzo XVI a Roma, prima che crollasse il solaio del cunicolo.

I due arrestati sono di Napoli, mentre gli altri due, romani, sono stati denunciati per danneggiamento e crollo colposo. L’allarme è partito perché uno di loro era rimasto incastrato nel tunnel, il resto della banda si era dato alla fuga, per poi essere ritrovati dai carabinieri e portati nella caserma Trastevere.

Per molte ore sono stati interrogati, per capire il motivo dello scavo del cunicolo: se si tratta di un cantiere di lavori a ridosso degli istituti di credito o se la banda stesse tentando di entrarvi per rubare. Ma per il momento la procura sospetta che si sia trattato di un lavoro per mettere a segno il colpo in una delle due banche romane.

L’uomo è rimasto 8 ore incastrato nel tunnel

L’uomo è rimasto incastrato per otto ore in un tunnel scavato ad una profondità di cinque metri, in via Innocenzo XI nel quartiere Aurelio a Roma. Dopo circa otto ore è stato estratto dai vigili del fuoco, ma le sue condizioni di salute sarebbero gravi.


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