Covid, in autunno la quarantena per i positivi potrebbe essere ridotta a 5 giorni

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In vista del prossimo autunno, potrebbero cambiare le regole per quanto riguarda la quarantena degli asintomatici e l’isolamento dei contatti di positivi. La quarantena potrebbe essere ridotta per chi è asintomatico da 7 a 5 giorni, mentre l’isolamento da 21 a 15 giorni (data la minore infettività dopo due settimane). Resta sempre necessario un tampone negativo, anche rapido, per accertarne la negatività.

Covid, la quarantena si riduce a 5 giorni

Le agenzie di stampa in queste ore stanno anticipando l’orientamento del Consiglio Superiore di Sanità che si è riunito ieri per risolvere tematiche calde in vista dell’apertura della scuola e delle prossime elezioni del 25 settembre. In base anche ad altre valutazioni, per esempio di tipo epidemiologico, si deciderà se e quando emettere una circolare con queste modifiche che riducono isolamento e quarantena. Si attende infatti di conoscere se la curva del contagio dopo le vacanze crescerà nuovamente o rimarrà stabile. Nell’ultimo bollettino covid di ieri si sono registrati in Italia oltre 31 mila casi e 98 decessi (in Campania 3 mila). Intanto a settembre dovrebbero arrivare anche i nuovi vaccini contro le varianti e si incentiverà la popolazione alla somministrazione della quarta dose.

La gioia di Matteo Bassetti

La notizia della riduzione della quarantena rende felice Matteo Bassetti che spinge per l’abolizione totale. Il Professore Ordinario UNIGE e Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico di San Martino di Genova scrive sul suo profilo Facebook:

Finalmente la quarantena per i positivi sarà portata a 5 giorni. Ci siamo arrivati finalmente anche in Italia, purtroppo tra gli ultimi in Europa e vari mesi dopo gli USA. Meglio tardi che mai…anche se la direzione dovrebbe essere quella di eliminarla completamente. Oggi è una infezione come molte altre per le quali non vi è l’obbligo di alcuna quarantena o isolamento fiduciario. Anche considerare il Covid, come altre malattie infettive, prevenibili e curabili, è un modo di imparare a conviverci“.


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