Protesta a Napoli, bruciano le bollette di luce e gas: “Basta carovita, alzate i salari”

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Protesta a Napoli, bollette bruciate in strada

Ancora una protesta contro il caro bollette si è svolta a Napoli, questa mattina, dinanzi alla sede di Cassa, depositi e prestiti, in via Verdi. I manifestanti hanno dato voce al proprio disagio per l’aumento vertiginoso dei costi del gas e dell’elettricità, finendo per bruciare le bollette in strada.

Protesta contro il caro bollette a Napoli

“Questa mattina l’Unione Sindacale di Base ha manifestato davanti alla sede napoletana di Cassa, depositi e prestiti contro il carovita e l’aumento delle bollette. Una situazione disastrosa che sta mettendo in ginocchio milioni di famiglie, obbligandole a scegliere se mettere il piatto a tavola o pagare le bollette” – si legge sui canali social dell’USB Campania.

“Come USB riteniamo che sia urgente non solo recuperare gli extraprofitti (oltre 40 miliardi), cioè il furto conclamato a milioni di cittadini/utenti, ma anche bloccare il prezzo di gas e luce al consumatore, approvare la legge sul salario minimo di 10 euro all’ora, reintrodurre un sistema di automatismo per incrementare salari, stipendi e pensioni al reale aumento dei prezzi legati alla galoppante inflazione”.

“Fermare la speculazione su tariffe e prezzi. Stop carovita, abbassate le armi, alzate i salari” – questo il messaggio che appare sullo striscione esposto davanti alla sede di Cassa depositi e prestiti. Al termine della manifestazione, come reso noto dall’USB, i partecipanti hanno bruciato le bollette della luce e del gas in forma di protesta, proprio come già avvenuto il mese scorso durante la protesta avviata dal Movimento di Lotta – Disoccupati 7 novembre.


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