Caro bollette, Sant’Antonio Abate non spegne le luminarie di Natale: “Useremo la luce del sole”

Sant'Antonio Abate Natale
Sant’Antonio Abate Natale

Sant’Antonio Abate non spegne il Natale. “Il sole illumina il Natale”, è questo lo slogan usato dall’amministrazione comunale.

E’ la soluzione individuata dal Comune di Sant’Antonio Abate (Napoli) contro il caro bollette per Natale. In altre città le luminarie resteranno spente o accese per meno tempo. “Utilizzeremo l’energia dei pannelli fotovoltaici per accendere le luminarie” annuncia il sindaco Ilaria Abagnale.

Sant’Antonio Abate non spegne il Natale: useranno la luce del sole

Il nostro Natale si accenderà con la luce del SOLE! – continua – Portiamo a segno un nuovo progetto per il Natale abatese dai risparmi sui costi dell’energia, attingendo dai generatori fotovoltaici che sono in corso di installazione sui nostri edifici comunali. Non rinunceremo all’atmosfera di festa che abbraccia il paese, coinvolgendo adulti e bambini. Non lo faremo perché forti di un lavoro che ci porta oggi ad assicurare l’accensione delle luminarie natalizie, senza gravare sulle spese a carico dell’Ente, e che risponde alla richiesta dei numerosi commercianti di assicurare l’esperienza artistica che ogni anno attira visitatori in massa e, quindi, maggiore commercio“.

E’ il sunto della raccolta firme che settimane fa è pervenuta sulla mia scrivania, in cui si ravvisa la necessità territoriale di supportare il commercio locale in un anno in cui, appena ci è apparso possibile ritornare a far festa senza preoccupazioni, assistiamo al rincaro dell’energia elettrica, con il rischio della chiusura dei battenti a causa dell’aumento delle bollette e del crollo delle vendite e della concorrenza di colossi. Abbiamo toccato con mano il valore della comunità locale che esiste, resiste e si riorganizza velocemente per affrontare le problematiche sociali ed economiche e che ora ci chiede di intervenire: “[…] Si tratta di una opportunità per aiutare il commercio in crisi e sostenere migliaia di piccoli negozi e famiglie, perché con o senza il Natale i costi del caro energia saranno tali e se lo Stato non prende provvedimenti per supportare i nostri pagamenti, almeno lasciateci l’opportunità di poter contare sulle maggiori entrate natalizie e non su un paese che si spegne e ci mette ulteriormente in ginocchio! […]”. Questo è ciò che faremo da Istituzioni, assumerci la responsabilità di trovare le soluzioni volte ad assicurare il benestare della nostra comunità“, ha proseguito.

Così, attraverso i pod virtuali, l’energia in eccesso prodotta dai nostri impianti fotovoltaici, sarà indirizzata sugli altri edifici di proprietà comunale, riducendo sensibilmente i costumi energetici. Il risparmio derivato sarà utilizzato per la sua fornitura, quindi, in un mese circa, si riuscirà a recuperare le somme necessarie! Diamo loro la conferma che possono contare sulle Istituzioni e sulle maggiori entrate di un paese in festa. Per le famiglie, per gli imprenditori, daremo ancora dimostrazione di esserci, concretamente“, conclude il primo cittadino.

L’allarme di Confesercenti Campania

Allarme Confesercenti Campania. Si prospetta un Natale povero e con tante aziende che rischiano la chiusura. Le prospettive per il Natale sono sconfortanti, il caro energia sta mettendo in ginocchio imprenditori e consumatori.


Sono, in tal senso, secondo il Centro Studi di Confersercenti, circa 20mila le imprese in Campania (di cui circa 7mila a Napoli e provincia) a rischio chiusura entro il 31 dicembre a causa degli insostenibili costi di energia.

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