38enne ucciso, la moglie: “Morto davanti ai miei occhi. Ai bimbi ho indicato una stella”

Sarebbe stato ucciso per una banale lite Luigi Izzo, il 38enne di Castel Volturno morto nella notte tra il 5 e il 6 novembre, davanti agli occhi della moglie Federica. Insieme ai loro tre bambini stavano per trasferirsi nella villa che avevano acquistato di recente ma quella tragica notte ha infranto la vita del giovane e il sogno che stava per realizzare con la sua famiglia.

Ucciso Luigi Izzo, la moglie: “Morto davanti ai miei occhi”

Stando a quanto emerso, verso le due di notte, Luigi aveva raggiunto un bar della zona dopo aver appreso di un litigio fra il fratello e un altro ragazzo. Quest’ultimo gli avrebbe detto: “Tuo fratello mi ha rotto gli occhiali da vista”. Dopo aver promesso di ricomprarli nuovi, il 38enne aveva riaccompagnato il fratello a casa dei genitori per poi fare rientro. Sarebbe stato, poi, raggiunto sotto casa sua dal ragazzo accompagnato da suo padre che lo avrebbe colpito con sei coltellate alla schiena.

“Davanti al bar mio marito ha cercato di calmare gli animi ma questo ragazzo, Roberto, continuava a spingerlo con due dita facendolo indietreggiare. Quando siamo tornati a casa un’auto ha sgommato bloccandosi davanti al cancello. Luigi deve aver visto che dentro c’erano Roberto e un’altra persona armata ed è fuggito. Forse ha seguito l’istinto o ha pensato di proteggere me e i bambini” – ha raccontato la moglie della vittima in un’intervista rilasciata a Il Mattino.

“Ricordo le urla di mio marito che diceva ‘cosa c’entro io?’ e Roberto che inveiva. Sono corsa fuori e ho visto mia madre che cercava di staccare i due uomini da mio marito. Quando sono andati via Luigi si è rialzato, si è appoggiato alle auto, erano tutte rigate di sangue la mattina dopo. Tre minuti dopo è morto davanti ai miei occhi” – ha continuato.

Un vuoto incolmabile per la giovane donna e i suoi tre bambini: “Di lui mi resta l’amore e tre figli stupendi. Il secondo fa tante domande, gli somiglia. Il primo fa fatica a parlare di lui, mentre il terzo è ancora troppo piccolo per capire. A tutti e tre gli ho indicato una stella luminosissima in cielo: vedete, papà è lì sopra, su quella stella”.


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