Neonazisti arrestati a Napoli: pregavano in una chiesa sconsacrata e invocavano Hitler

Neonazisti arrestati

Neonazisti arrestati pregavano dei pagani e invocavano Hitler. Secondo quanto riporta ilmattino.it, in una chiesa sconsacrata pregavano divinità pagane sotto effetti di droga.

Neonazisti arrestati pregavano dei pagani e invocavano Hitler

Si trattava di un vero e proprio rituale iniziatico per tutti quelli che volevano entrare a far parte dell’associazione neonazista e negazionista decapitata dalla polizia di stato che ha arrestato quattro persone tra cui il presidente e il vice presidente.

Secondo quanto è emerso durante le indagini della Digos di Napoli, gli aspiranti adepti, sotto l’effetto di sostanze psicotrope, dovevano recitare preghiere e invocare divinità pagane. Il tutto avveniva davanti ad una chiesa sconsacrata dove venivano recitate preghiere e invocazioni al dio della mitologia nordica Odino.

Era una vera e propria associazione formale, con tanto di atto costitutivo e sede in provincia di Caserta. Come tutte le associazioni era prevista un’iscrizione e il pagamento di apposita quota (pari a 30 euro). Bisognava compilare un questionario per entrare, rispondere a nove domande chiave, e gli adepti venivano prescelti chiedendo loro di contrapporsi ai nemici (gli ebrei, ma anche gli stranieri) fino a «morire per la causa».

Volevano far esplodere il Vulcano Buono

In Campania la cellula neonazista, con sede a Napoli, progettava attentati terroristici contro la caserma dei carabinieri di Marigliano e il centro commerciale Il Vulcano Buono di Nola. Quattro persone sono state arrestate con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo o eversione dell’ordine democratico. A una quinta persona è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra gli indagati c’è anche un soggetto di origine ucraina, sfuggito alla cattura in quanto impegnato nel conflitto russo.

Si è trattato soltanto di una volontà dichiarata tramite messagistica che non è mai stata accompagnata da comportamenti concreti per mettere in atto il piano discusso via chat. Dall’ordinanza emessa dal gip Federica De Bellis emerge il carattere antisemita, negazionista e no vax degli indagati.


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