A Palermo il corteo contro l’abolizione del Reddito di cittadinanza: “Il Governo fa la guerra ai poveri”

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Corteo a Palermo contro l’abolizione del Reddito di cittadinanza. In foto alcuni esponenti delle associazioni organizzatrici

A Palermo il corteo per il lavoro e contro l’abolizione del Reddito di cittadinanza. Il capoluogo siciliano è la prima grande città in cui si manifesta espressamente per il mantenimento del sussidio, almeno fino a quando non si creeranno posti di lavoro dignitosi per gli attuali percettori (e non solo), così come previsto originariamente all’atto di introdurre la misura contro la povertà.

Gli organizzatori sono le associazioni Basta volerlo, Aps Puc Palermo Help, Costa Sud, Se ognuno fa qualcosa. Tutte svolgono da anni attività sociali e di volontariato, un “lavoro” che si sono auto imposte, la dimostrazione di quanto sia falsa e offensiva la retorica di chi indica i percettori come “parassiti”.

A Palermo il corteo contro l’abolizione del Reddito di cittadinanza

Il corteo di Palermo è previsto per martedì 29 novembre. Gli organizzatori hanno creato un evento Facebook per dare appuntamento a tutti, percettori e non percettori, a piazza Marina alle ore 9.00; successivamente i manifestanti si sposteranno fino a giungere in piazza Indipendenza sotto il palazzo della Regione Siciliana. “Abolirlo significherebbe fare la guerra ai poveri” – dicono gli organizzatori, che aggiungono – “La Commissione europea ribadisce la necessità di rafforzare la misura per spingere l’occupazione e combattere la povertà”.

Il Reddito di cittadinanza sarà abolito nel 2024

Una nota del Ministero dell’Economia ha annunciato l’abolizione totale del Reddito di cittadinanza nel 2024, mentre nel 2023 il sussidio verrà tolto anche a determinate categorie. È prevista una nuova riforma per le categorie più fragili, ma al momento non sono noti ulteriori dettagli.

Il Reddito di cittadinanza sarà tolto del 2023 ai cosiddetti occupabili, ossia quelle persone tra i 18 ed i 59 anni che non hanno in famiglia disabili, minori o anziani over 60. A costoro il sussidio sarà erogato per non più di otto mesi, successivamente dovranno partecipare a corsi di formazione o programmi di collocamento. Coloro che attualmente rientrano nella categoria degli occupabile, a partire da gennaio 2023 non potranno fare richiesta del Reddito di cittadinanza. Dopo l’abolizione sarà introdotto un sussidio destinato solo ai fragili.