Aumento dei pedaggi ai caselli autostradali. E’ una bufala: salvo il 98% del Paese

casello autostrada
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Aumento dei pedaggi ai caselli autostradali dal 1 gennaio 2023. E’ questa la notizia che nelle ultime ore sta circolando da Nord a Sud del Paese. Ma si tratta di una inesattezza in quanto, l’adeguamento delle tariffe riguarderà solamente il 2% della rete autostradale. Nessuna stangata in arrivo. I cittadini campani e meridionali possono stare tranquilli almeno su questo fronte al netto dei rincari sul carburante che, invece, alleggeriranno il portafoglio dei cittadini.

Aumento dei pedaggi ai caselli autostradali. Nel 98% dei casi la tariffa rimarrà invariata

A fare chiarezza sulla questione è il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con una nota ufficiale. Dal 1° gennaio 2021 non è previsto alcun incremento tariffario sul 98% della rete autostradale in concessione. La norma introdotta nel decreto Milleproroghe prevede infatti, anche per quest’anno, la sospensione di qualsiasi adeguamento tariffario nei confronti delle società per le quali è in corso l’aggiornamento/revisione del rapporto concessorio. Ogni variazione sarà applicata esclusivamente alla definizione dei nuovi contratti che devono recepire il regime tariffario previsto dall’Autorità di regolazione dei trasporti.

Non è prevista alcuna variazione nemmeno per le società concessionarie nei cui confronti è intervenuta la scadenza della concessione e per le quali sono attualmente in via di definizione le procedure di riaffidamento tramite gara. Per tali società il decreto della Ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, di concerto con il Mef, prevede che i rapporti economici devono essere definiti mediante la predisposizione di un apposito Piano finanziario transitorio.

Dove aumenteranno le tariffe

Gli adeguamenti tariffari sono stati pertanto riconosciuti esclusivamente per due società nella seguente misura: Autovia Padana 3,20% e Bre.Be.Mi. 3,49%. L’incremento sulla tratta A21 Piacenza-Brescia deriva dall’applicazione della nuova Convenzione, efficace da marzo 2018  a seguito di una procedura di gara. L’incremento è dovuto alla somma dei parametri tariffari rappresentati da: inflazione (0,50%),  parametro “riequilibrio” (-0,45%), parametro legato alla remunerazione degli investimenti (3,15%). Nel corso dell’anno la società ha eseguito investimenti per 27,8 milioni di euro.

Per il collegamento autostradale Milano-Bergamo-Brescia, l’incremento deriva dalle seguenti componenti: inflazione (+0,50%), parametro “riequilibrio” (2,9%). L’entità dell’aumento tariffario risente degli elevati oneri di  costruzione di una nuova tratta autostradale. Per tale collegamento comunque,  il concessionario applica uno sconto del 30% per gli utenti abituali.


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