Scosse Vesuvio, il cratere si sta abbassando: cosa significa e perché non c’è pericolo

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Vesuvio, le cause delle scosse

Nelle ultime settimane sono state registrate diverse scosse sul Vesuvio, tutte di lieve entità ma che hanno generato non poche preoccupazioni nei cittadini che si sono interrogati sulle cause degli eventi sismici in questione. E’ stata l’ex direttrice dell’Osservatorio vesuviano di Napoli, oggi alla guida del Dipartimento vulcani dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, a fornire chiarimenti in merito, tranquillizzando la popolazione.

Scosse Vesuvio, le cause: parla l’esperta

“Si tratta di piccole fratture superficiali del cratere che dopo l’ultima eruzione del 1944 si raffredda, compatta e tende ad abbassarsi. Questo fenomeno ovviamente genera una fratturazione superficiale della crosta con lievi terremoti” – ha spiegato la dott.ssa Bianco all’Ansa.

“Gli ultimi eventi sismici del Vesuvio hanno avuto bassa intensità. Si tratta di una sismicità a bassa energia nell’area craterica dovuta a questo fenomeno gravitativo di contrazione del cratere. Piccole fratture che non vengono dal profondo e non c’è neanche una traccia di magma che degassa, visto che le piccole fumarole che ci sono non danno alcuna composizione anomala ora” – ha continuato.

Non c’è, dunque, alcuna situazione di allarme, si tratta semplicemente di un fenomeno naturale. Le scosse non provengono dalla risalita del magma, che al momento rimane del tutto stazionario, bensì al fatto che dopo l’ultima eruzione il Vesuvio sta continuando a raffreddarsi e compattarsi generando, di conseguenza, piccole scosse.

“Ad oggi non c’è una preoccupazione vulcanica, mentre per quanto riguarda i terremoti, ricordo che la scienza mondiale continua a non poterli prevedere” – ha concluso.


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