Napoli perde un pezzo di storia, la libreria di Tullio Pironti è stata sfrattata: costretta a chiudere

Libreria Tullio Pironti sfrattata – Port’Alba

Libreria Tullio Pironti sfrattata. Venerdì scorso, come riporta ilmattino.it, la storica libreria in piazza Dante del pugile editore Tullio Pironti ha ricevuto lo sfratto dai proprietari dell’immobile ed è stata costretta a chiudere.

Libreria Tullio Pironti sfrattata da Port’Alba

A pochi giorni dall’annuncio che la libreria Feltrinelli di Chiaia rimarrà chiusa per sei mesi, Napoli perde un altro pezzo di storia, che meritava di essere tutelato. Port’Alba, ormai si sta trasformando: da quartiere della cultura, ricco di storia, ora ci sono bar, paninoteche, kebabberie e ristoranti.

Però la Commissione toponomastica del Comune ha dato il suo “ok” al procedimento di intitolazione a Pironti del largo Port’Alba, dove ci sono le aiuole e il busto di Domenico Martuscelli, che, per la prima volta in Italia, creò un istituto per l’assistenza dei ciechi. Il celebre editore partenopeo è morto nel 2021, nella sua casa di via Toledo, all’età di 84 anni. Si tratta di uno dei pilastri della cultura napoletana e non solo. Tullio, infatti, ebbe il merito di far scoprire alcuni capolavori della letteratura al pubblico italiano. Fu un giovane con la passione del pugilato che decise di proseguire l’attività paterna, riuscendo a far conoscere al suo Paese alcuni autori, come il premio Nobel egiziano Nagib Mahfuz. Grande anche il successo de ‘Il camorrista’ di Giuseppe Marrazzo sulla storia di Raffaele Cutolo e che Pironti pubblicò.

Secondo la legge attuale, la modifica ufficiale del nome in largo Tullio Pironti editore dovrebbe avvenire a dieci anni dalla morte, e cioè tra otto anni. Salvo casi speciali come quelli di Pino Daniele, o, per il Vomero, di piazzetta Aldo Masullo.

Chiude la Feltrinelli a Chiaia

Chiude la Feltrinelli per lavori la libreria di via Santa Caterina a Chiaia fino a giugno “salvo il prolungarsi degli stessi“. Chiusura definitiva dell’area bar-caffetteria dal 9 gennaio.

Dal 19 gennaio il quartiere di Napoli dovrà rinunciare ad uno dei pochi spazi culturali della città utilizzato per leggere un libro, tra un caffè e un’area wifi gratuita. I lavori prevedono una riorganizzazione degli spazi interni senza rischi per il futuro dei lavoratori di Feltrinelli.


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