Latte fresco, addio nel 2023: non ci sarà più nei supermercati. Il motivo

Addio al latte fresco nel 2023


Niente più latte fresco in Italia già nel corso del 2023. Le aziende starebbero puntando sul prodotto pastorizzato a causa di una serie di fattori che, in concorso tra di loro, stanno rendendo tale prodotto non più economicamente conveniente anche visto il mutamento delle abitudini delle famiglie italiane.

Addio al latte fresco nel 2023

Il latte fresco è caratterizzato da più alti costi di produzione, ulteriormente aumentati con la crisi determinata dalla guerra in Ucraina, che comporta un prezzo di vendita più alto al dettaglio. Non solo, la scadenza del latte fresco è a breve termine, a differenza di quello pastorizzato che è invece a lunga conservazione. In ultimo avrebbe inciso anche la siccità che ha generato una diminuzione della quantità di erba disponibile al pascolo delle mucche.

Il latte fresco sparirà dai supermercati: tra i motivi costi e siccità

Granarolo ha annunciato l’intenzione di cessare la produzione di latte fresco con un nuovo prodotto con scadenza a dieci giorni. Secondo l’azienda, molto del latte presente al supermercato scade prima di essere venduto, quando si trova ancora nel bancone. A tale tendenza avrebbe contribuito il Covid: durante la pandemia la gente andava di meno al supermercato ed era obbligata ad acquistare latte a lunga conservazione, abitudine che è rimasta dopo l’uscita dalla pandemia. Si aggiunga l’abitudine dei supermercati a ritirare il latte dai banconi prima della data della scadenza, aumentando i costi legati al reso ed allo smaltimento, e dunque producendo un rincaro del prezzo di vendita che attualmente è considerato eccessivo per tantissime famiglie.

Non è più conveniente, insomma, acquistare né vendere latte fresco. A livello globale si registra una diminuzione della disponibilità di latte che potrebbe anche portare ad una diminuzione della disponibilità di prodotti come burro, panna, formaggio. Se ne determinerà un aumento dei prezzi al consumatore.

Sono molte le aziende che potrebbe seguire l’esempio di Granarolo, soprattutto per tutelare una certa fetta di mercato. Il nuovo prodotto potrebbe avere un grande successo di vendite tra chi cerca un compromesso tra il latte fresco e quello a lunga conservazione.


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