Lettera a Vesuvio Live: “Scartata al job meeting, Italia paese di inopportunità”

job meeting

Ieri 14 Ottobre 2014, a Napoli nella sede della Facoltà di Ingegneria a Piazzale Tecchio, si è svolto il Job Meeting dove hanno partecipato numerosi giovani in cerca di lavoro. Si parla di tanto di nuovi orizzonti lavorativi, di opportunità di lavoro, si dice che l’Italia vuole ripartire puntando su nuove offerte, ma evidentemente non a tutti è concesso lo stesso trattamento. Si cercano solo giovani ma a 35 anni in che fascia bisogna posizionarsi?

Questa è la domanda che sicuramente si sarà posta Esmeralda Scotto, trentacinquenne presente al job meeting, con precedenti esperienze lavorative e soprattutto voglia di lavorare a cui è stata rifiutata la conferma del curriculum.

Esmeralda scottata e delusa dall’esperienza negativa, scrive a Le e racconta la sua giornata:

Oggi come milioni di persone ho partecipato al recruiting day di TRENITALIA presso il JOB MEETING all’ università FEDERICO II di Napoli. Mi sono svegliata all’ alba per essere fra i primi in coda. Infatti così è stato, alle 9.00 appena aperta l’ area espositiva ho fatto la registrazione. Mi sono accomodata al piano superiore e con tanti giovani…persone che venivano anche da altre regioni. Alle 9.30 ci sono stati i primi problemi di logistica….l’ affluenza aumentava sempre di più. Ho atteso il mio turno e dopo 4 ore di fila, eccomi finalmente al traguardo, posso consegnare il mio C.V.

Consegno il C.V. e l’ addetta senza neanche leggere la mia esperienza lavorativa mi dice  ‘Lei è del 79’. Io le do conferma. La tipa mi dice ancora ‘Quindi ha 35 anni’ (sapevo dove voleva arrivare) poi mi fa ‘E’ troppo grande!’. Io insisto affinché venga preso il mio C.V.                  Non ho voluto fare baldoria per rispetto di chi era dietro di me, di chi aveva preso l’ autobus alle 3.00 di notte, di chi aveva addirittura pernottato a Napoli per esserci. Allora faccio un’altra fila ma dicendo a tutti che dovevo chiedere solo una cosa e che avevo già consegnato.

Questa volta chiedo di parlare con la responsabile dello stand una certa signora V. a cui pongo una precisa domanda: ‘C è un limite di età x consegnare la candidatura?’. La signora perplessa mi guarda ed io le racconto l’accaduto con nome e cognome della persona che ha commesso LA DISCRIMINAZIONE AL DIRITTO AL LAVORO.  Si, perchè questa è una vera discriminazione a chiunque ha voglia di cambiare azienda, voglia di migliorare la sua posizione e a chi vuole rientrare nel mondo del lavoro, o chi un lavoro lo cerca. E’ vero ho 35 anni ma sono un operatore turistico con un’esperienza decennale e non trovo giusto che si guardi la mia età e non il mio trascorso lavorativo. Ho imparato ad usare il sistema di prenotazione che usano nelle ferrovie, il SIPAX , bhè non sarebbe più giusto guardare quali programmi so usare, cosa so fare, anzicchè guardare solo la mia data di nascita????

La responsabile mi ha ascoltata e cercava di arrampicarsi agli specchi per la figuraccia fatta dalla collega. Ha cercato qualsiasi via per ovviare alla figuraccia…..dicendo che alcune figure hanno un limite età, si doveva avere un requisito fisico specifico ecc. Tutte cose vere, che sappiamo tutti, ma la cosa bella è che a me senza neanche chiedere a quale posizione mi candidavo è stata solo sottolineata l’età.

La persona a cui ho consegnato il C.V.  è stata rimproverata e la responsabile mi ha posto le scuse dicendo che la persona con cui avevo parlato prima di lei era alle prime esperienze di colloqui. Sono tornata a casa molto derisa, insoddisfatta , senza un futuro. Se a 35 anni si resta senza lavoro come lo sono io allora cosa significa che la mia vita lavorativa è terminata? L’ ITALIA non è un paese di opportunità ma di inopportunità! L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro…NON E’ VERO!!! E’ un paese dove la gente si uccide perchè gli viene privato il LAVORO! “

               Esmeralda Scotto

Le parole di Esmeralda rispecchiano forse quelle di molti ragazzi che a 35 anni si vedono sbattere porte in faccia solo perchè l’età è ‘avanzata’, ma la voglia di lavorare non conta più niente? In un momento di crisi come questo è giusto precludere un qualsiasi lavoro a chi supera la soglia dei 30 anni?

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